giovedì 28 settembre 2023
Cento anni fa nasceva a Firenze Fioretta Mazzei, figura di spicco del cattolicesimo toscano legata in maniera indissolubile a Giorgio La Pira con il quale ebbe un proficuo rapporto...
Fioretta Mazzei, voce libera tra La Pira e Casini
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Cento anni fa nasceva a Firenze Fioretta Mazzei, figura di spicco del cattolicesimo toscano legata in maniera indissolubile a Giorgio La Pira con il quale ebbe un proficuo rapporto non solo di collaborazione ma anche di reciproco sostegno sia nelle attività politiche come anche nelle numerose iniziative di solidarietà e nel proporre un’idea di Chiesa radicata fortemente nel Vangelo. Questa importante ricorrenza è stata ricordata di recente a Fonterutoli (Castellina in Chianti) grazie alle Acli di Siena, alla famiglia Mazzei e alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino in una giornata speciale dal titolo «Un’anima per la carità». Sono stati ricordati non solo l’anniversario della nascita di Fioretta Mazzei ma anche i venticinque anni dalla sua morte nel 1998 e agli ottant’anni dalla fuga di Giorgio La Pira da Firenze per rifugiarsi appunto a Fonterutoli e scampare così alla caccia della polizia fascista.

«È stato un momento importante – racconta Giovanna Ini Carocci, amica e collaboratrice della Mazzei, presente alla giornata di studi – per ridare luce a una delle figure più belle della Chiesa toscana. Fioretta la conobbi nella sua casa nel 1977: e da allora, fino alla sua morte, non l’ho più lasciata». Giovanna Ini Carocci è un fiume in piena di ricordi: « Ho vissuto accanto a lei – aggiunge – un’esperienza unica vedendo il Vangelo incarnarsi nella quotidianità: dall’impegno politico all’attenzione agli ultimi e ai più fragili. Sullo sfondo la figura gigantesca di La Pira che scrisse a Fioretta 400 lettere a testimonianza di una comunione d’intenti profonda e schietta ». « La Mazzei – continua – volle operare nel nascondimento, ma con grande forza e concretezza. La sua era un’anima contemplativa che non disdegnò mai l’impegno in presa diretta, il confronto e l’agire solerte verso gli emarginati e i poveri. Ricordo che una sera era a casa sua e suonarono alla porta. Di fronte a noi una mamma polacca incinta con un bimbo per mano che chiedeva ospitalità. Fu accolta. Rimase nella sua casa per due anni, e come lei tante altre mamme». Il segno di una sensibilità profonda verso la vita nascente e la maternità che furono uno dei tratti caratteristici della sua forte personalità.

«Non rinunciò mai all’insegnamento – ricorda ancora la sua Giovanna Ini Carocci – perché era convinta che la prima missione fosse formare i giovani, stare accanto a loro anche con l’esempio della propria vita ispirata a Cristo. Fu a casa sua che conobbi Carlo Casini che muoveva allora i primi passi con il Movimento per la vita. Era il 1979, e Fioretta fu sempre accanto a Carlo come consigliera e ispiratrice. Dal bene nasce il bene». Fioretta Mazzei è «una figura determinante del cattolicesimo toscano – ha spiegato il cardinale Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino – che può essere, insieme a Giorgio La Pira, un grande esempio per le nuove generazioni per un impegno civico serio, libero e al servizio della res publica ». « Le Acli sono di nuovo a Fonterutoli, a distanza di pochi mesi dall’esperienza del Cantiere Generiamo Lavoro-Cantiere dei Mestieri, che proprio a Fonterutoli ha effettuato un’importante iniziativa nel campo della formazione al lavoro. «Siamo tornati – ha sottolineato Enrico Fiori, presidente provinciale delle Acli di Siena – per ricordare due figure importanti come Fioretta Mazzei e Giorgio La Pira e per comprendere l'attualità della loro grande dedizione verso il bene comune: ricordarli oggi non è solo fare un esercizio di memoria ma una promessa di impegno per un futuro di giustizia e di pace».

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