«Troppi Erode contro la vita, ma c'è una guida per proteggerla»
di è vita
Il “Rosario del 23” che ogni mese vede unite online nella preghiera centinaia di persone nella memoria viva del Servo di Dio Carlo Casini porta la testimonianza di un sacerdote congolese che non l’ha conosciuto ma che a Brescia ha imparato a vederlo come una guida

Il 23 aprile, come ogni mese da sei anni, gli Amici di Carlo Casini hanno animato online la preghiera del Rosario meditando sugli insegnamenti del Servo di Dio sulla vita umana. La meditazione che introduce ognuno di questi appuntamenti mensili, è stata affidata a don Hilarie Berri. Ecco le sue parole. (Per mettersi in contatto con la rete di preghiera: amicidicarlocasini@gmail.com ; rosariodel23concarlo@gmail.com)
Saluti a tutti, carissime sorelle e carissimi fratelli in Cristo, saluti a tutti gli innamorati del Servo di Dio Carlo Casini. Prima di tutto, mi presento. Mi chiamo Hilaire Berri. Sono originario del Congo-Brazzaville. Sono sacerdote nella diocesi di Brescia e svolgo il mio ministero pastorale come sacerdote collaboratore nelle parrocchie dell'Unità pastorale di Pisogne (Brescia).
È con grande gioia che ho accettato di introdurre e guidare questo appuntamento ormai familiare con il “Rosario del 23 con e per Carlo Casini”, Servo di Dio. Nel nome di Dio, il misericordioso, ringrazio sinceramente la signora Marina Casini per avermi invitato a partecipare e il signor Marco Caponi che coordina ogni mese il Rosario. Ringrazio anche la signora Angela impegnata nel Centro di Aiuto alla Vita della parrocchia di Pisogne, perché mi ha regalato del materiale dedicato a Carlo Casini. Una bella raccolta di testimonianze e fotografie che mi ha permesso di avvicinarlo e di avvertire tanta gratitudine al Signore per questo grande servitore della vita umana. Una luce per la Chiesa.
Dall’“Osservatore Romano” ho anche appreso che il 1° ottobre 2025 è stato pubblicato l’editto che annuncia la richiesta dell’apertura ufficiale dell’iter canonico per la beatificazione/canonizzazione del Servo di Dio Carlo Casini per il suo impegno a favore del diritto alla vita. Ricevo poi settimanalmente le “scintille di luce” che mi hanno avvicinato un po’ di più a Carlo Casini.
Non ho dunque conosciuto personalmente Carlo Casini. Non ho avuto la grazia di incontrarlo, di parlare con lui, di ascoltare direttamente la sua voce in una conferenza, in una riunione, in un convegno. Però, ho sentito parlare di lui in questi anni nel Movimento per la Vita di Pisogne, in parrocchia. L’ho conosciuto attraverso i suoi scritti e le tante testimonianze di chi lo ha conosciuto o semplicemente incrociato. A partire da queste testimonianze, ho imparato a conoscere qualcosa del suo apostolato e del suo cuore.
Sono tanti gli aspetti da mettere in rilievo che riguardano la ricchissima vita di Carlo, ma per questa sera ci limitiamo a questi: una fede profonda e limpida, una passione instancabile per la vita, una fiducia grande nella Misericordia di Dio, pensieri capaci di aprire spiragli anche nelle fatiche quotidiane, di indicare la direzione, di mettere al centro l’essenziale, di dialogare con gli altri. Il suo impegno nasceva da una profonda vita spirituale, nutrita dalla preghiera e dalla frequentazione dell’Eucaristia. Carlo Casini era un combattente della cultura della vita, un laico, un politico coraggioso, credibile, coerente, instancabile difensore della vita umana fin dal concepimento, difensore dei fragili respinti dalla cultura dello scarto.
Sostenuti dalla testimonianza di Carlo Casini e dalla testimonianza di tutti i santi, mettiamoci fiduciosamente nelle mani della Madonna e di san Giuseppe perché portino in Egitto, cioè in salvo, tutti i bambini che gli Erodi di questo secolo vogliono uccidere. Preghiamo perché la causa di beatificazione/canonizzazione di Carlo Casini possa proseguire portando frutto per tutta la comunità ecclesiale. Affidiamo alla Madonna tutte le mamme in gravidanza che stanno attraversando momenti difficili. E chiediamo che questo semplice gesto – la Corona del Rosario che scorre tra le dita – possa diventare davvero per ciascuno di noi una sorgente di pace, di fede rinnovata e di amore per la vita.
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