Pillole abortive per posta, la Corte Suprema torna ad autorizzarle (a tempo)
di è vita
I giudici di Washington hanno sospeso per alcuni giorni la sentenza con cui una Corte d’Appello della Louisiana aveva bloccato in tutti gli States la prescrizione a distanza e la diffusione per corrispondenza, autorizzate per legge sotto l’Amministrazione Biden, del mifepristone, il farmaco che induce l’interruzione di gravidanza. Ora si attende una sentenza vera e propria

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente la sentenza della Corte d'appello della Louisiana che vieta la possibilità di prescrivere la pillola abortiva tramite telemedicina e di inviarla per posta. La sospensione vale fino all’11 maggio per dare ai giudici la possibilità di valutare i ricorsi d’emergenza separati presentati da due case farmaceutiche che producono mifepristone. A prendere la decisione Samuel Alito, giudice che fa parte dell’attuale maggioranza di giudici della Corte nominati da presidenti repubblicani.
L'intervento della Corte Suprema è in una questione giuridica ed etica approdata a Washington dalla Louisiana. A inizio maggio una Corte d’appello di New Orleans aveva disposto la sospensione in tutti gli Stati Uniti della norma federale che consentiva la distribuzione per posta del mifepristone, il farmaco per l’aborto chimico, prescritto a distanza. La sentenza aveva limitato l’accesso a livello nazionale, ma in particolare negli Stati che avevano introdotto limiti di legge nei criteri per le interruzioni di gravidanza dopo la sentenza con la quale la Corte Suprema di Washington nel 2022 aveva cancellato il “diritto federale” di abortire. Limiti aggirati da chi, grazie alla legge ora disapplicata, si faceva spedire le pillole abortive per corrispondenza dopo essersele fatte prescrivere in consulti virtuali. La norma che consentiva l’invio di pillole abortive per posta a chiunque ne facesse richiesta in tutti gli Stati Uniti era stata varata sotto l’Amministrazione Biden, nel 2023, con la soppressione dell’obbligo di prescrizione e dispensazione solo di persona.
Quella di New Orleans è stata la prima sentenza ad aver limitato in modo significativo l’accesso al mifepristone a fronte di una serie di cause legali che negli ultimi anni si sono opposte dapprima all’approvazione dell’uso del farmaco, nel 2000 e, poi, alle norme che ne hanno facilitato in tutti i modi l’ottenimento, fino al via libera all’invio per posta. L’azienda farmaceutica Danco Laboratories, che produce e diffonde negli Stati Uniti dal 2000 il mifepristone col nome commerciale di Mifeprex, aveva subito presentato un’istanza urgente alla Corte Suprema degli Stati Uniti chiedendo la sospensione della sentenza della Corte d’appello della Louisiana, istanza che è stata dunque accolta, sebbene in via temporanea. L’aborto “per corrispondenza” dunque ha potuto riprendere in tutti gli States, almeno fino alla prossima puntata di questa battaglia legale con la vita umana al centro.
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