L’Oms: dal 2000 dimezzata la mortalità sotto i 5 anni

Per la Giornata mondiale della Salute (7 aprile) l’agenzia Onu rilancia il ruolo decisivo della scienza e di interventi coordinati decisi in sedi sovranazionali per prevenire le morti per malattie nel mondo, a cominciare dai bambini e dalle mamme
April 6, 2026
L’Oms: dal 2000 dimezzata la mortalità sotto i 5 anni
Una mamma palestinese con il suo bambino in un campo profughi della Striscia di Gaza / REUTERS
Nell’ultimo mezzo secolo le vaccinazioni hanno evitato la morte di 154 milioni di bambini nel mondo, 90 dei quali dal solo morbillo. è la stima diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità alla vigilia della Giornata mondiale della Salute, in calendario il 7 aprile, nell’anniversario della fondazione della “World Health Organization” nel 1948. Dati che fanno riflettere sul taglio del bilancio Oms causato dalla recente uscita degli Stati Uniti, principale contributore dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, per l’annunciata quanto discussa decisione dell’Amministrazione Trump. Più volte il Papa ha ricordato l’importanza delle istanze sovranazionali come sede di dialogo, confronto e condivisione a ogni livello in un mondo sempre più frantumato e diviso.
L’Oms – che sotto la presidenza francese del G7 organizza in questi giorni a Lione un vertice mondiale sulla salute, in concomitanza con la “sua” Giornata – informa che dal 2000 la mortalità sotto i 5 anni è diminuita del 50% e quella materna del 40
«Oggi, in media, le persone in ogni Paese vivono più a lungo e in salute rispetto ai loro antenati, grazie al potere della scienza – dice Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms in una documentata dichiarazione sul sito dell'Organizzazione –. Vaccini, penicillina, teoria dei germi, risonanza magnetica e mappatura del genoma umano sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla scienza che hanno salvato vite umane e trasformato la salute di miliardi di persone». La Giornata ha infatti per tema “Insieme per la salute. Scegliamo la scienza”. «Tuttavia – aggiunge il leader dell’Oms – minacce alla salute, come malattie endemiche e emergenze sanitarie, continuano ad aumentare, alimentate da cambiamenti climatici, inquinamento, guerre e cambiamenti demografici». La risposta non può essere affidata ai singoli Paesi in ordine sparso: «I risultati ottenuti nel campo della salute globale dimostrano che, quando i Paesi si uniscono a sostegno della scienza, non solo reagiscono alle crisi in modo più efficace, ma costruiscono anche sistemi sanitari più solidi ed equi per il futuro – conclude Ghebreyesus –. L’Oms invita i governi, le istituzioni e i singoli cittadini a continuare a sostenere la scienza e a collaborare in questo ambito, garantendo che le politiche sanitarie e le decisioni quotidiane siano guidate da approcci basati su dati scientifici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Temi