La mamma che manca in quella foto

Un padre, suo figlio, un medico samaritano che si prende cura di loro. Perché ha preso un impegno con Amalia
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October 9, 2026
La mamma che manca in quella foto
È sera tarda quando mi arriva una foto scattata in una pizzeria. Resto a contemplarla. È proprio un bel quadretto. Due famiglie trascorrono insieme una serata allegra. Di mamme, però, ce n’è una sola, Valentina. Amalia, pochi mesi fa, ha dovuto arrendersi al cancro che l’ha divorata. Carmine, suo marito, e Antonio, il loro gioiello, stanno affrontando un dolore immane. L’altro papà, invece, è Alessandro, l’oncologo che l’ha avuta in cura. Lo conobbi. Apprezzai le sue competenze e suoi modi di fare, attenti, delicati, empatici. Un professionista che fa onore alla nobilissima arte medica. Un uomo che tutti vorremmo incontrare. Diventammo amici.
Alessandro sapeva che il male avrebbe vinto. Sapeva che oltre ai farmaci, Amalia necessitava di essere incoraggiata e sostenuta. Si è fatto medico del corpo, dell’anima, della mente di questa mamma che la vita stava mettendo con le spalle al muro. Samaritano delicato e buono, mantenne fede a una promessa che, ne sono certo, aveva fatto alla sua paziente, a sé stesso e a Dio. La sua missione non terminò il giorno dei funerali. È rimasto accanto ai due “orfanelli”. Con loro ha pianto, con loro ha pregato, con loro, quest’estate, ha trascorso qualche giornata spensierata al mare.

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