Giornata della Vita nascente, il Festival nazionale “sveglia” il Veneto (e non solo)

di Chiara Mantovani
Avanza la campagna della rete di associazioni che chiedono il riconoscimento civile di un giorno – idealmente il 25 marzo – nel quale mettere al centro dell’attenzione del Paese l’accoglienza di nuove vite. L’Aquila, Modena, Pontremoli, San Donà di Piave e Castel del Rio si sono già “schierate”: ora a ospitare la kermesse è Cerea, nel Veronese
March 28, 2026
Giornata della Vita nascente, il Festival nazionale “sveglia” il Veneto (e non solo)
Domenica 29 marzo si svolge a Cerea (Verona) il 4° Festival per la Giornata della Vita nascente. Pochi giorni dopo l’Annunciazione (25 marzo), questo appuntamento, che segue altri eventi organizzati negli scorsi anni, vuole celebrare la vita che nasce, raccontarne la bellezza e valorizzare la grande speranza che porta con sé.
Nei tempi del disincanto che riduce le aspettative, e di fronte alle crude cifre che certificano l’implacabile declino demografico, è nato da qualche anno un progetto semplice: la proposta al Parlamento della istituzione di una Giornata nazionale della Vita nascente.
Alcune associazioni e movimenti hanno già, nella loro ispirazione fondativa, grande stima e autentica passione per la vita, un comune denominatore delle originalità che le caratterizzano. Hanno individuato chi tra loro si dedichi operativamente a sostenere questo progetto culturale: provenendo dalla Associazione Papa Giovanni XXIII al Movimento per la Vita, da Alleanza Cattolica alla Rete mondiale di preghiera per il Papa, dall’Associazione medici cattolici italiani (Amci) a “Ditelo sui tetti”, e altri ancora, abbiamo contattato amici e amministrazioni comunali, sindaci e parlamentari, in una rete unita con lo scopo preciso di promuovere questa richiesta.
Ormai i giorni del calendario sono quasi tutti occupati da “giornate” di ogni tipo e per ogni suggestione, attirando l’attenzione sui libri, la poesia, i gatti, gli amici, il mare, la terra e tanto altro ancora. Ne manca una per accendere un faro su ciò che tutte le comprende e le supporta, ciò che per tutti è simbolo di gioia, di consolazione, di speranza: la nascita di una nuova vita.
Si è immaginato un giorno perfetto, all’inizio della primavera, tempo di rinascita e dolcezza dopo il crudo inverno (demografico): il 25 marzo. È un traguardo di minimo impegno per le Istituzioni, ma centrale in quella ineludibile opera di ricostruzione di una autentica laica e propositiva cultura che veda nella vita umana – ovvero in concrete persone umane viventi – un bene, una preziosità degne di stima, di protezione, di promozione.
La Chiesa italiana da ben 48 anni celebra la Giornata per la Vita, spesso vista, nonostante tutti gli sforzi, come una esclusività da “credenti”. Perciò è bellissimo e incoraggiante trovare alcuni Comuni (come Castel del Rio e L’Aquila) che, da autentiche comunità che si prendono cura di sé, si impegnano con generosità, ci contattano e realizzano con entusiasmo gesti piccoli e altamente simbolici: colorare di luce un monumento locale, offrire un omaggio alle neo-mamme, adattare uno spazio pubblico per allattamento e cambio pannolini, organizzare una festa.
Ecco, un Festival, come abbiamo fatto a Modena, a Pontremoli, a San Donà di Piave, e come ancora il 29 marzo a Cerea in gemellaggio con San Pietro di Morubio (Verona): una mostra di quadri sulla maternità, una mattinata di riflessione e un pomeriggio di bellezza con poesie, violino e racconti di famiglie.
Se qualcuno è interessato, anche per altri periodi dell’anno, può contattarci a questo indirizzo di email: giornatavitanascente@gmail.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA