Tutti negativi i test hantavirus eseguiti nelle ultime ore in Italia

Il ministero della Salute: rischio molto basso in Europa. Cartabellotta e Burioni: allarmismi spropositati da tam-tam mediatico
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May 13, 2026
Tutti negativi i test hantavirus eseguiti nelle ultime ore in Italia
L'Istituto nazionale per le Malattie infettive “Spallanzani” di Roma che analizza i test sull'hantavirus/ REUTERS
Il ministero della Salute fa sapere che gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico 60enne, rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg del 25 aprile (sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell'infezione da hantavirus), hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono negativi anche gli esami effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista argentina 49enne che è stata ricoverata in terapia intensiva nel Policlinico di Messina, per polmonite, e che proviene da una zona endemica dell'Argentina. «Le sue condizioni sono migliorate», comunica la direttrice del servizio di Epidemiologia e medicina preventiva dell’Asp, Mariella Santoro. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani. Il ministero ricorda che il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia.
Intanto, i primi 8 casi-contatto francesi, che si trovavano nel primo aereo che ha collegato Sant'Elena a Johannesburg, vengono posti in queste ore in quarantena a Parigi visto il livello di rischio più elevato che comporta la loro situazione: lo hanno deciso le autorità sanitarie. Secondo informazioni raccolte dai media francesi, 5 di questi casi sono stati affidati ieri sera ai medici dell'ospedale parigino della Pitié-Salpêtrière. Sarà trasferito a Parigi anche uno di questi casi contatto, ricoverato finora a Rennes, e altri due che erano nell'aereo.
Insomma, al momento sembrano del tutto immotivati gli allarmi veicolati con particolare veemenza. «Il tam-tam mediatico, caso per caso, minuto per minuto, sta creando un allarmismo sproporzionato. La popolazione non deve essere spaventata, ma solo informata», scrive su X il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, sottolineando che, «al momento, tutti i casi confermati sono collegati al focolaio della Mv Hondius». Fuori dalla nave da crociera, a bordo della quale si è verificata la catena di contagi, nessun positivo viene per ora registrato. Da Facebook anche Roberto Burioni, docente di Virologia e microbiologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, rivolge «un appello pubblico a tutti i mezzi di informazione, a tutti gli ospedali, a tutte le Asl: finitela con questa storia dei casi sospetti. I sintomi iniziali dell'hantavirus - sottolinea - sono identici a quelli di una comune sindrome respiratoria, per cui non ha senso mettere in allarme la gente. Scrivete dei casi di hantavirus solo quando sono confermati».

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