Veneziani e la capacità di avvicinare l’arte ai giovani

Jacopo Veneziani torna con Vita da artista, su Rai 3: un racconto agile e originale delle case e della vita quotidiana dei grandi artisti, per rendere l’arte più vicina e accessibile a tutti.
March 26, 2026
Veneziani e la capacità di avvicinare l’arte ai giovani
Jacopo Veneziani, classe 1994, è un giovane storico dell’arte e divulgatore, con studi a Parigi, varie pubblicazioni all’attivo, conosciuto dal pubblico televisivo per aver curato per tre anni un’apprezzata rubrica settimanale di storia dell’arte all’interno del programma Le parole della settimana, condotto da Massimo Gramellini su Rai 3, per poi trasferirsi, al seguito dello stesso conduttore, su La 7 come ospite fisso di In altre parole. Dall’anno scorso conduce lui stesso Vita da artista, programma di Rai Cultura realizzato da Ruvido Produzioni, tornato in onda per la seconda stagione dal 23 marzo, dal lunedì al venerdì alle 20,15 su Rai 3, dedicato alle case di pittori, musicisti, scrittori e attori.
Un viaggio alla scoperta della vita privata e creativa di grandi protagonisti della cultura attraverso le opere d’arte, gli oggetti, gli ambienti, i luoghi e i paesaggi che ne hanno custodito passioni, abitudini e segreti. Da Casa Leopardi a Recanati a Casa Buonarroti a Firenze, fino alla Villa di Alberto Sordi a Roma o a quella di Giacomo Puccini a Torre del Lago, passando come in questa seconda stagione dall’ordinata casa-museo di Giorgio Vasari ad Arezzo alla volutamente disordinata e all’apparenza caotica casa-studio della pittrice Carol Rama a Milano. Nelle diverse situazioni, Veneziani, che insegna Comunicare l’arte all’università Iulm di Milano, si muove con disinvoltura tra gli spazi dell’esistenza e della creatività dei singoli artisti: dalla camera da letto alla biblioteca, dalla cucina allo studio. Racconta le stanze e il suo ex inquilino con un linguaggio moderno, ironico e originale, per niente accademico o serioso. Perché, per capire davvero un’opera, bisogna entrare nella vita di chi l’ha creata, nel contesto umano, storico e culturale.
Lo si può fare in vari modi, anche con un tono meno prevedibile, come fa Veneziani, passando da un dettaglio a un tema più ampio. In questa seconda stagione, Vita da artista (scritto da Ilenia Ferrari con Donato Dallavalle, lo stesso Veneziani e la collaborazione di Silvia Benini, per la regia di Alessandro Nidi) esce anche dai confini italiani per entrare nelle residenze e negli ambienti naturali in cui un tempo vissero celebri artisti stranieri: da Pierre-Auguste Renoir a Victor Hugo, da Eugène Delacroix a Suzanne Valadon. Tra i nostrani, oltre i rammentati, in programma gli spazi casalinghi di Giorgio Morandi, Alberto Moravia, Giacomo Balla, Giuseppe Verdi e altri per un totale di quindici puntate capaci di rendere l’arte accessibile a tutti, soprattutto ai più giovani, unendo divulgazione e narrazione, soffermandosi quando possibile su aspetti meno noti o curiosi circa la vita dell’artista raccontato in modo da umanizzarlo, da renderlo più vicino a noi, da farlo scendere dal piedistallo dove spesso lo hanno collocato la scuola e la critica alta.

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