Mente e corpo, la lezione in tv di Garattini grande vecchio
Garattini, quasi centenario, incanta in tv con lucidità e frasi secche (no boxe e azzardo), mostrando che comunicare è un’arte oltre la conoscenza.

Silvio Garattini, lezione di comunicazione e non solo di un quasi centenario. Curiosamente, domenica sera, l’illustre farmacologo, fondatore dell’Istituto Mario Negri di Milano, autore del libro Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana e prestigioso collaboratore di questo giornale, era praticamente in contemporanea a Soul (registrato) su Tv2000 e a Che tempo che fa (in diretta) su Nove, intervistato, rispettivamente, da Monica Mondo e da Fabio Fazio. Ai microfoni di Tv2000, il novantasettenne uomo di scienza ha confessato che a suo tempo avrebbe voluto farsi prete e di avere imparato a comunicare facendo catechismo, «perché la comunicazione è una disciplina che non è direttamente connessa con la conoscenza: uno può avere le migliori conoscenze del mondo, ma non saperle esporre a chi non le ha».
A questo proposito va detto che le capacità comunicative appartengono anche a un altro grande vecchio, sia pure più giovane di Garattini, ovvero Corrado Augias, classe 1935, novantuno anni appena compiuti, ospite sabato sera di Massimo Gramellini a In altre parole su La 7, dimostrando una lucidità e una memoria invidiabili, nonostante che lui, da laico dichiarato anche se attento alla religione, l’oratoria non l’ha certo imparata in oratorio dove invece è cresciuto Garattini, che da lì ha poi scelto di curare le persone nel corpo, certo che scienza e fede sono entrambe al servizio della persona: «Scienza e fede – secondo il grande farmacologo – non hanno nulla in comune in termini di conoscenza, ma in termini di attività possono lavorare insieme. Il loro oggetto è l’uomo. E possono essere sinergici e in fondo essere sinergici vuol dire far capo a quello che è il maggiore e più importante messaggio che deriva dalla religione, che è il messaggio evangelico.
Amerai il prossimo tuo come te stesso. Questa è la cosa più importante e quella che dovrebbe rendere tutti gli uomini parte della stessa famiglia». Da Fazio, il ragionamento si è inizialmente concentrato su attività fisica e sport. Parlando di sport agonistico, Garattini, in studio con Roberto Burioni, ha detto ad esempio che sarebbe opportuno abolire la boxe «perché spaccare la faccia alla gente non è uno sport». Alla sottolineatura del conduttore che «la boxe però esiste dalla notte dei tempi», Garattini, dimostrando ancora una volta le sue doti comunicative, ha replicato, guadagnandosi l’applauso del pubblico, che «anche la schiavitù c’è dalla notte dei tempi». Dopo di che, tra le altre cose, è intervenuto con forza contro il gioco d’azzardo e sulle nefaste conseguenze anche psichiche. Chiusura in musica invece per l’intervista a Tv2000 con un richiamo al «Va, pensiero», perché a Garattini piace il pensiero che va e che può aiutare la gente a essere razionale. È insomma così che un grande vecchio, con semplicità e saggezza, buca lo schermo.
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