Le vere “Iene” azzannano il caso Garlasco con uno scoop
Le Iene riapre il caso Garlasco con due nuove testimonianze e un format potente ma controverso

Annunciato per settimane, ma sempre rimandato, è andato in onda domenica sera il discusso servizio de Le Iene (Italia 1) «Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga». «Non siamo stati censurati», si affretta a precisare la conduttrice Veronica Gentili: «Ci siamo solo presi il tempo necessario per le verifiche». Fatto sta che lo show o rotocalco investigativo che dir si voglia, ideato da Davide Parenti, ha aggiunto un nuovo capitolo, se mai ce ne fosse stato bisogno, a un caso giudiziario su cui la televisione approfondisce e spesso specula al punto di aver fatto diventare Garlasco un format televisivo vero e proprio. Secondo la verità giudiziaria, con sentenze passate in giudicato, a uccidere Chiara Poggi diciannove anni fa sarebbe stato il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Ma da tempo, tra innocentisti e colpevolisti, magistrati e avvocati compresi, si fanno altre ipotesi sull’assassino. Il primo indiziato oltre a Stasi, ma anche ufficialmente indagato in concorso per omicidio, è l’amico di famiglia Andrea Sempio, che in una intervista a un altro programma di Mediaset ( Verissimo su Canale 5) ha detto di aspettarsi un rinvio a giudizio.
Le Iene, però, puntano su un’altra ipotesi o comunque su una presenza sospetta nella zona del delitto la mattina del 13 agosto 2007. Nel servizio in questione, a firma di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, sono state proposte due nuove testimonianze, mai raccolte prima, di persone che stando a Le Iene non si conoscono tra loro, che non hanno mai parlato pubblicamente, che sostengono, con versioni coincidenti, di aver visto quella mattina d’agosto nei paraggi della villetta dei Poggi, la zia e una cugina di Chiara, ovvero Maria Rosaria Poggi Cappa e una delle figlie gemelle. Registriamo dunque questo nuovo capitolo, che almeno nel modo televisivo di presentarlo appare attendibile, per passare a una valutazione più generale su questa nuova stagione de Le Iene in cui sembra molto ridotta la parte dello show a vantaggio dei servizi, alcuni (non tutti) anche interessanti, a conferma della riconoscibilità di un programma capace da anni di mescolare informazione, intrattenimento e provocazione in un format unico.
Il punto di forza è senza dubbio il coraggio con cui affronta argomenti delicati: truffe, ingiustizie sociali, malasanità, scandali politici e casi di cronaca trattati con uno stile diretto e senza troppi filtri. I servizi sono spesso incisivi e riescono a coinvolgere emotivamente lo spettatore, anche grazie a un linguaggio semplice e immediato. I limiti, che abbiamo registrato soprattutto in passato, stanno in una certa faziosità, alcune cadute di stile e qualche volgarità, oltre a un’eccessiva lunghezza dovuta ai troppi servizi previsti ogni sera. Le Iene resta comunque un programma potente e influente, sia pure discutibile, che difficilmente lascia indifferenti.
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