Piccole donne crescono e insegnano il fairplay al calcio italiano

La storia di Claudia, una delle tre gemelle Morelli del Parma Women Seconda Squadra: l'arbitro assegna un rigore che non c'è e lei dal dischetto lo sbaglia volontariamente
March 25, 2026
Piccole donne crescono e insegnano il fairplay al calcio italiano
Il centravanti del Parma Women Seconda Squadra Claudia Morelli, classe 2008, nella gara contro le bolognesi dell'Hic Sunt Leones è stata protagonista di un grande gesto di fairplay
Piccole donne crescono, al Parma, e insegnano il senso vero del fairplay del pallone. Una storia di sportività esemplare che ha colpito anche The Guardian, specialisti in fairplay, accaduta in un campo lontano dai riflettori del grande calcio. Protagoniste: Claudia Morelli, centravanti classe 2008, le sue gemelle, il terzino Elisa e il centrocampista Giorgia e con loro tutte le ragazze del Parma Women Seconda Squadra. Il club emiliano è l’unico ad avere istituito una seconda formazione femminile, alla stregua dei progetti pilota maschili della Juventus Next Gen, l’Atalanta e Inter Under 23 e il Milan Futuro. Unite in campo e fuori, le gemelle Morelli frequentano l’ultimo anno del Liceo Scientifico a indirizzo Sportivo di Cremona e a giocare nel Parma sono arrivate l’estate scorsa dalla Cremonese. Per allenarsi e per le partite, da Cremona a Parma sono 50 minuti ad andare e 50 a tornare e ad accompagnarle in auto è il loro papà. Papà Morelli ha assistito al beau geste di Claudia: rigore concesso dall’arbitro sullo 0-0 contro le bolognesi dell’Hic Sunt Leones, match decisivo per la promozione in Eccellenza. E mentre le “leonesse” ruggivano per far cambiare idea al direttore di gara, irremovibile, le ragazze del Parma resisi conto dell’errore arbitrale si consultavano rapidamente tra di loro decidendo di non accettare il “penalty-dono”. Così Claudia è andata sul dischetto tranquillizzando il portiere avversario, furente: «Ora te la passo». Un tiro che, se andate a vedere il filmato in Rete, vedrete che è una carezza di Claudia al pallone. Parata facile in un match poi finito 9-1, in favore dello sportivissimo Parma vincitore anche del campionato con 16 vittorie su 16. Applausi alle ragazze di mister Raffaele Paolicelli che durante la settimana fa un altro mestiere e poi per passione guida un gruppo che ha fatto del fairplay la propria bandiera. Del resto il monito del Parma è: «Dalla prima squadra di mister Cuesta fino alle nostre ragazze più piccole, in questa stagione nessuno ha mai contestato le direzioni arbitrali e il verdetto del campo». Quel campo dove queste piccole donne crescono sane, sognando non più Beckham, come le pioniere del calcio femminile, ma Douglas Costa (ora al Chievo). È lui l’idolo di Claudia che colora le sue giornate ascoltando le canzoni di Tedua e di Bresh, allenandosi e facendo i compiti per il compito in classe di domani. Nel suo domani c’è l’altro sogno: «Arrivare in Nazionale».. Domani si vedrà, intanto è partita con il piede giusto, quello del rispetto delle regole e per le avversarie, e per questo si è presa un bel 10 virtuale anche dai suoi professori al rientro in classe. Infine, domenica scorsa allo stadio Tardini c’è stato l’encomio del presidente del Parma Kyle Krause. Il Parma di Cuesta ha perso contro la Cremonese, ma Eupalla, il dio del pallone breriano, ai tre punti sfumati ha risposto con i tre talenti cremonesi, Claudia e le sue gemelle.

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