Per dimenticare i Mondiali non ci resta che il duello Inter-Napoli

I nazionali nerazzurri si consolano con il primato in classifica, ma occhio ai partenopei di Antonio Conte saliti al 2° posto
April 7, 2026
Per dimenticare i Mondiali non ci resta che il duello Inter-Napoli
L'attaccante argentino Lautaro Martinez, con i 173 gol segnati in maglia nerazzurra diventa il 3° bomber di sempre nella storia dell'Inter (foto Reuters)
Per fortuna che l’Inter c’è. Senza l’Inter di Chivu, per Dimarco, Bastoni, Barella, Frattesi e Pio Eposito, i nazionali reduci dalla sconfitta clamorosa contro la Bosnia, sarebbe stata una domenica bestiale quella del ritorno in campo nel campionato meno performante d’Europa. Perché questo è il verdetto dopo una settimana di cattivissimi pensieri seguiti alla terza eliminazione di fila del calcio azzurro dai Mondiali. Noi non ci saremo, fuori dalla grande abbuffata voluta dal boss Fifa Infantino che ha disegnato un Mondiale ultraglobalizzato a 48 nazioni in cui non siamo riusciti a rientrare. In attesa di una Serie A con 18 squadre e delle rose che come in Spagna abbiano un prodotto interno del 70% e un 30% di stranieri, e non il contrario come allo stato attuale, il campionato è ripreso con l’Inter dominante e a San Siro la mestizia dei nazionali nerazzurri alla fine si è trasformata in un clima da “è qui la festa” con il pesante 5-2 rifilato alla Roma di Gasperini che non cancella la sbornia post Bosnia ma almeno, a quegli interisti “bastonati” sul fronte Nazionale consente di sperare in un futuro migliore, almeno quando indossano la maglia della Beneamata. Per fortuna che nell’Inter c’è Lautaro Martinez che ha attimi maradoniani e Marcus Thuram che ci mette classe e buonumore per rendere ancora godibile la quiete dopo la tempesta da azzurro tenebra in cui sono incappati i suoi compagni. “Pio è uno dei talenti più forti del mondo e crescerà”, dice il profeta del gol Marcus rincuorando il giovane collega che ha calciato clamorosamente alle stelle il rigore nella lotteria da dentro-fuori contro la Bosnia. Marcus al Mondiale ci andrà con la sua Francia che, sulla carta, se la giocherà fino in fondo contro l’Argentina campione del mondo del recordman Lautaro Martinez. Con 173 gol realizzati diventa il 3° miglior cecchino della storia dell’Inter togliendo dal podio il grande “Bonimba” Boninsegna e inseguendo ora il 2° posto dei bomber nerazzurri di sempre che spetta a “Spillo” Altobelli con 209 gol. Il primato assoluto del leggendario Meazza, 284 gol, al momento sembra inattaccabile ma Lautaro appartiene alla razza, da noi in estinzione, dei leader per cui tutto è possibile. Come è possibile a sette turni dalla fine che il Napoli possa spaventare l’Inter capolista. La squadra di Antonio Conte al Maradona ha vinto, di “cortomuso” lo scontro diretto con il Milan di Allegri (grazie al gol del reduce azzurro Politano), scavalcandolo al 2° posto e portandosi a -7 dalla vetta. Con il Milan scivolato a 9 punti dall’Inter, il duello scudetto adesso è tra Chivu e Conte, il quale si autocandida anche per un futuro ritorno in Nazionale come ct. "Il nuovo presidente della Figc non può non considerare il mio nome", manda a dire alla Federcalcio mister Conte. Il suo Napoli nel prossimo turno farà visita a un Parma che è vicinissimo alla matematica salvezza, mentre l’Inter sarà di scena a Como contro la banda Fabregas che insegue il sogno dello storico piazzamento Champions. Un sogno che coltiva da buon contadino anche Luciano Spalletti, il quale con la sua Juventus è a un solo punto dai ragazzi di Fabregas, ma nonostante la vittoria dei bianconeri sul Genoa ammette perplesso: “Dopo 6 mesi non ho ancora capito con chi ho a che fare”. E’ un enigma che Lucio da Certaldo deve sciogliere in fretta se vuole prendersi quel 4° posto che vale l'accesso al gran ballo d'Europa, ma anche la sua riconferma nella casa della Vecchia Signora.

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