Crosetto choc: la minaccia atomica torna attuale

Il ministro della Difesa alle Camere: scenario estremamente degradato, instabilità e conflitti si rafforzano. Tajani contro Ben Gvir: sue parole inaccettabili
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June 9, 2026
Crosetto choc: la minaccia atomica torna attuale
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ed il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, durante l'audizione in Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato / Ansa
Uno sguardo sul mondo. Sulla guerra tra Russia e Ucraina. Sulle operazioni militari in Iran. Sulla crisi in Medioriente. Sul deterioramento della situazione di sicurezza in Nigeria, Somalia e Mali, dove le «organizzazioni jihadiste continuano ad rafforzare il proprio radicamento sociale e territoriale». È un'analisi dura. Guido Crosetto si ferma e avverte: «Il panorama internazionale continua a consegnarci uno scenario estremamente degradato, caratterizzato da instabilità diffuse e crisi sempre più interconnesse... Ogni crisi si propaga ben oltre i rispettivi quadranti, alimentando una dinamica globale nella quale instabilità, conflitti e competizione strategica tendono a rafforzarsi reciprocamente...». Una frase però fa titolo: «Sta tornando attuale la minaccia atomica che avevamo relegato ai libri di storia». Ecco il Grande Rischio che prende forma dietro il conflitto tra Mosca e Kiev. Due milioni di morti, annota Crosetto. «... Si tratta di un conflitto che, da oltre quattro anni dal suo inizio, continua a registrare livelli di violenza che l'Europa non conosceva dalla fine della seconda guerra mondiale». E allora? «È necessario sostenere lo sforzo difensivo dell’Ucraina insieme allo sforzo politico e diplomatico», chiosa Crosetto. Anche Antonio Tajani non nega la verità. Parla di «accordo lontanissimo». E "chiama" l'Unione europea. «È fondamentale il ruolo che l'Europa può avere».
Il ministro della Difesa e quello degli Esteri parlano davanti alle Commissioni di Esteri e Difesa di Camera e Senato. Crosetto guarda avanti: un giorno «l'Europa dovrà confrontarsi con gli effetti della guerra: finanziari, energetici, con il grande numero di ex combattenti da reintegrare, con la ricostruzione dell'Ucraina, Paese resiliente ma provato, e della stessa Russia». C'è la guerra Russia-Ucraina e c'è il nodo Iran. Ecco Crosetto: l'operazione militare contro l'Iran, «ha assunto una dimensione più ampia», e Teheran ha dimostrato di essere in grado di «condurre attacchi missilistici di ampia portata verso Israele e non solo... Questo fa capire come le capacità militari e gli arsenali non sono esauriti». È in questo quadro che arriva il via libera alla proroga di cinquanta missioni e all'avvio di due nuove missioni bilaterali, rispettivamente in Iraq e in Somalia. 7500 miliari, il contingente massimo può arrivare a 12mila unità, 37 assetti navali e 147 aerei. Uno stanziamento previsto pari a circa 1,38 miliardi di euro, con una riduzione prossima al 6 per cento, rispetto all'anno precedente.
I numeri si accavallano alle parole. Da Mosca a Israele. Tajani punta Ben Gvir e contrattacca: «Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben Gvir nei confronti dell'Italia ieri dopo aver saputo che era indagato dalla procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro. L'Italia è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia e respingiamo al mittente qualsiasi offesa o tentativo di denigrare. Le parole di Ben Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore». 

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