Scaffale basso. La breve vita del re del Blues


Rossana Sisti giovedì 4 maggio 2017

Dice la leggenda che quella sua straordinaria capacità di suonare la chitarra come nessun altro sarebbe stata il frutto di un patto nientemeno che con il diavolo. Uno scambio: abilità e successo in cambio dell’anima. Comunque sia Robert Johnson cantautore e chitarrista americano del primo Novecento, morto in circostanze misteriose a ventisette anni è passato alla storia come il re del blues.


La musica nata tra gli schiavi neri nei campi di cotone sul delta del Mississippi. Una vita giocata sulla musica ma avvolta anche da un alone di mistero quella di Robert Johnson. Scrisse solo 29 canzoni anche se molti pensano che la trentesima, la più bella, si nasconda nel buio di qualche cassetto. La storia ammantata di romanzo firmata da Reno Brandoni in questo albo Il re del Blues (16 euro), illustrato da Chiara DiVivona per l’editore Curci, riporta i lettori alle atmosfere dei tempi bui dello schiavismo e alla musica nata per accompagnare le storie tristi dei neri. Brandoni ci racconta un Robert Johnson tenebroso, solitario e arrogante desideroso di improvvisarsi musicista per diventare famoso e disposto a tutto pur di raggiungere il successo. Di un contratto con il signore delle tenebre per sole 29 canzoni. Che sia stato il diavolo a dargli una mano è ovviamente leggenda resta il fatto che nonostante la sua breve vita Johnson si è conquistato un posto d’onore tra i big mondiali della musica di tutti i tempi. Il racconto si può poi ascoltare nel CD audio allegato accompagnato da una colonna sonora che richiama le atmosfere della musica del delta. Dagli 11 anni.

Piccole, grandi, a base quadrata o rettangolare, chiuse o con le linguette o aperte: prese una per una sono semplici scatole, imballaggi di fiammiferi, di lampadine, dentifrici, maionese, calze, medicine… ma se le si colora, le si dipinge e le si unisce una all’altra danno vita a un’infinità di figure. Come in un grande puzzle che si può comporre e scomporre all’infinito.


Con Puzzle infinito l’argentino Diego Bianki (sì con la kappa) a suon di scatole popone faccioni colorati e costruzioni fatte con fante faccine tutte diverse – uomini, animali che costituiscono la ricchezza del mondo – per mostrarci il volto delle diversità e insieme la possibilità di una convivenza fianco a fianco. Ciascuno può fasi il proprio puzzle da allargare a piacimento ma il bello è che questo gioco si presta perfettamente a una collaborazione attiva tra adulti e piccoli. Basta recuperare scatole e scatoline e dipingerle su tutte le facce secondo la propria fantasia. Una serie di istruzioni per realizzare un proprio poster infinito riciclato e colorato chiude il libro pubblicato da Kalandraka (17 euro) che, va ricordato ha ottenuto una menzione speciale l’anno scorso alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Dai 3 anni.

È un vero catalogo di emozioni questo albo con il testo di Elisenda Roca e le illustrazioni di Raul Guridi, intitolato Tu e io. La storia più bella del mondo (Edizioni Clichy; 17 euro), diario affettuoso di un bambino in attesa di un fratellino.


Ci sono la gioia che illumina il viso di mamma e papà che ne danno l’annuncio, la sorpresa e il batticuore del piccolo protagonista, le domande, le congetture, i dubbi, la scoperta del pancione di mamma, la premura dei preparativi, la felicità della nascita, la tenerezza del primo incontro e non ultimo la preoccupazione di essere messi da parte. Quel pizzico di gelosia che gli adulti attenti sanno presto dissipare. La semplicità del testo e la delicatezza delle illustrazioni fanno di questo albo una preziosa lettura per accompagnare i più piccoli all’arrivo di un fratellino o di una sorellina e aiutarli a fare i conti con tante emozioni contrastanti, tutte naturali ma da non sottovalutare mai. Dai 3 anni.

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