Nella blogsfera il gruppo di «amici» compensa il distanziamento sociale
venerdì 13 marzo 2020
Domenica scorsa, in questo spazio, azzardavo una classificazione di come la blogosfera ecclesiale stesse sviscerando il tema “Fede, Chiesa e Coronavirus”. Segnalavo anche l’alta percentuale dei post che vi erano dedicati tra quelli complessivamente passati sullo schermo del mio notebook: quasi il 50%, oggi ulteriormente aumentata per evidenti motivi. Ma se scorro i post degli “amici digitali” che si rincorrono sul mio profilo Facebook, l’epidemia è praticamente il loro unico oggetto. La cosa buona è che emergo da tali abbuffate di pagine dei diari altrui con un forte senso di consolazione, del quale sono testimoni i “like” di approvazione che ho cliccato, per una volta, senza risparmio. Apprezzando la serietà di chi non minimizza la gravità della situazione e di chi sottolinea il dramma solo là dove effettivamente esso è tale. Ammirando l’impegno di raccontare la propria personale risposta all’emergenza nella speranza che essa sia valida anche per qualcun altro. Sorridendo quando qualcuno formula o rilancia una battuta intelligente, di quelle che fotografano la situazione meglio di tanti lunghi discorsi, e perdendomi volentieri in qualche testo più lungo, se serve a non liquidare con una battuta banale un aspetto particolarmente complesso di ciò che stiamo vivendo. Ma soprattutto avvertendo, nell’insieme, un sentimento di prossimità, un desiderio di aiutarci – per le vie della Rete – che è esattamente l’opposto del «distanziamento sociale» che sappiamo di dover perseguire stando chiusi in casa. E che immagino si nutra di quell’ispirazione cristiana che tanti, nel piccolo gruppo dei miei amici digitali, condividono. Come Paolo De Martino – sposo e padre, diacono, insegnante di religione, saggista, blogger, responsabile dell’apostolato biblico a Torino – che in uno dei suoi ultimi post incoraggia i «cari amici» esortandoli a una «visione che non resti inchiodata al nostro piccolo universo ma che assuma le dimensioni della speranza cristiana».
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