Memoria, da Fossoli alla Casa rossa
giovedì 28 gennaio 2021
Nell'impossibilità di dare conto di tutto quello che le varie emittenti hanno messo in onda intorno al Giorno della Memoria, abbiamo scelto di accennare a due documentari proposti martedì da History (canale 407 di Sky) all'interno di tre serate speciali, dal 25 al 27 gennaio, dal titolo complessivo I giorni della memoria. I documentari in questione sono La casa rossa e Fossoli: anticamera per l'inferno. Premesso che il documentario resta un genere particolarmente adatto alla tv e che in questi giorni abbiamo visto prodotti molto validi come Testimoni di Auschwitz (ieri sera su Rai Storia con immagini a colori o più esattamente colorate per rendere il tutto più reale), La casa rossa e Fossoli sono interessanti perché raccontano dei campi di concentramento in Italia, con storie sicuramente meno conosciute rispetto a quelle di Birkenau, di Mathausen o di Dachau. La «Casa rossa» era un'antica masseria nei pressi di Alberobello, il famoso paese dei trulli, in Puglia. Fu il regime fascista a trasformare la masseria in un campo in cui internare stranieri, ebrei e persone considerate pericolose. Dopo di che divenne una colonia di confino per ex fascisti, trasformando i carnefici in prigionieri, e infine un campo profughi. Per certi versi la storia di Fossoli, vicino Carpi, in Emilia, è tragicamente anche più interessante. Tra i deportati nei lager nazisti, più di 5 mila sono passati da quel campo definito per questo «anticamera per l'inferno» dal documentario di History. Nel periodo più drammatico, dal marzo 1944, Fossoli fu gestito in parte direttamente dalle SS e in parte dalla Repubblica sociale italiana. A raccontare il clima d'angoscia e terrore che si viveva nel campo sono alcuni internati sopravvissuti per puro caso, anche perché molti dei loro familiari sono finiti nelle camere a gas. Da Fossoli è transitato anche il beato Odoardo Focherini, che come collaboratore de L'Avvenire d'Italia fa parte della storia di questo giornale. E poi, in una sorta di passaggio dal male al bene, nel 1947 il campo ha ospitato gli orfani di guerra e i bambini abbandonati della nascente comunità dei Piccoli apostoli (poi Nomadelfia) di don Zeno Saltini, che di Fossoli era originario.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: