L'Inps prepara la vendemmia
martedì 12 agosto 2008
Pochi giorni alla vendemmia 2008, che si preannuncia di buona qualità malgrado i capricci del clima della scorsa primavera. Spicca quest'anno la novità del voucher, il buono prepagato che i viticoltori possono utilizzare per l'occupazione occasionale di studenti e pensionati nelle varie fasi della raccolta e lavorazione delle uve.
Un grosso vantaggio sia per le aziende, che sono svincolate dai lacci burocratici dei lavori temporanei e che non perdono i benefici per le zone svantaggiate, sia per gli studenti (sotto i 25 anni) e per i pensionati che, pur senza un regolare contratto, riceveranno alla luce del sole una retribuzione oraria di 7,50 euro, con regolare copertura assicurativa contro gli infortuni e per la pensione.
L'Inps è stato designato come concessionario del nuovo servizio, destinato ad essere esteso prossimamente ad altri settori (lavori domestici, pulizie, lezioni private, manifestazioni sportive, religiose ecc.). L'Istituto di previdenza ha predisposto due modalità di acquisto dei buoni lavoro, una già attiva su internet (voucher telematico su www.inps.it), l'altra direttamente presso le sedi dell'Inps, o le associazioni di categoria, che a partire dal 19 agosto offriranno i voucher cartacei, previo versamento alle Poste di 10 euro a tagliando sul conto corrente postale 89778229. In Veneto e in Friuli si possono acquistare i buoni anche presso gli uffici postali vicini alle zone della vendemmia. Il lavoratore che riceve i voucher dal proprio datore di lavoro lo presenta in seguito ad un qualsiasi ufficio postale riscuotendo così il compenso complessivo. Il lavoro occasionale deve essere comunicato all'Inail prima del suo inizio (fax gratuito 800.657.657) oppure al numero gratuito 803.164. Se dimentica la denuncia, in caso di infortunio il datore di lavoro deve rimborsare all'Istituto tutte le prestazioni infortunistiche liquidate al lavoratore. Durante il periodo della vendemmia (e fino al prossimo 31 dicembre) il datore di lavoro
non può acquistare buoni oltre il limite di 10 mila euro, mentre il lavoratore non può riscuotere più di 5.000 euro per ogni committente.
La previdenza. Nel valore di 10 euro di ciascun buono è compresa la retribuzione oraria per il lavoratore di 7,50 euro, la copertura Inail con 0,70 euro, il contributo di 1,30 euro per la pensione co.co.co. ed uno 0,50 euro per spese di ge-stione. I buoni sono esenti da qualsiasi imposta o tassa e non incidono sullo stato di studente, di pensionato, di disoccupato o di inoccupato. Inoltre non danno diritto a prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione o assegni familiari.
Una mano in più. Gli amici che danno una mano nella vigna gratuitamente, ma che non sono studenti o pensionati con voucher, possono creare qualche grattacapo, come accaduto lo scorso anno per diverse aziende toscane, colpite da grosse multe. È invece consentita la collaborazione occasionale dei propri familiari entro il terzo grado.
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