L'apologetica di questi tempi: sui canali digitali e a fumetti
domenica 12 dicembre 2021
Il sottotitolo del blog "Salesalato" ( bit.ly/3pNG45l ) dichiara senza indugi le sue caratteristiche: il genere letterario di queste pagine è l'apologetica e la forma è il fumetto. Due strumenti con i quali risponde a mille domande: le ultime sono quelle del post «Cos'è il caso?» e del podcast «Le religioni sono tutte uguali?». I fumetti di Salesalato sono decisamente espressivi, tanto nel disegno quanto nelle parole: catturano l'attenzione dell'utente digitale, che li intercetta su Facebook (dove presentano i post) e Instagram (dove illustrano invece citazioni d'autore). Ma in ciascun post c'è anche, tra una tavola e l'altra, molto testo, disposto con somma cura, ben guarnito di citazioni, proteso a non eludere le tante sottodomande che gli interrogativi dei titoli, pressoché onnipresenti, si portano dietro. È qui che emerge la scelta dell'apologetica, ampiamente argomentata nei tre «pallocchi» (così li chiama l'autore) che l'homepage propone prima ancora di occhieggiare alle ultime uscite. Essi offrono: un «Apologetica? Che significa?» che rimanda più al celeberrimo passo della Prima lettera di Pietro sul «rendere ragione della speranza» che è in noi che allo «scannarsi di botte con chi non è cristiano» o alla presunzione che Dio abbia bisogno di essere difeso; e una «bibliografia (più o meno)», che dichiara gli autori di riferimento, molti e sufficientemente variegati (nel tempo, nel pensiero, nella fama) da non poter essere riassunti facendo due o tre nomi. E naturalmente un «chi sono?», ma anch'esso orientato in gran parte a motivare la scelta, datata autunno 2016, di aprire questo blog. Mentre, come spesso capita in Rete, è parco di notizie sull'autore: vi si legge che ha poco più di trent'anni e che vive a Roma. E vi si capisce che è un laico, contento di condividere un cammino nella fede che lui stesso ha percorso e percorre «mantenendo più possibile il tono di una chiacchierata al pub con un amico, davanti a una bevanda analcolica, meglio se non troppo gassata…».
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