Il presidente dei vescovi americani e i suoi amici sui social network
venerdì 15 novembre 2019
Leggo dell'elezione di monsignor José Horacio Gomez, arcivescovo di Los Angeles, alla presidenza della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, tra le più numerose del mondo. La top story del “Catholic News Service”, l'agenzia dell'episcopato Usa, racconta sin dal titolo che si tratta del primo «latino» (ovvero di origine latinoamericana) a ricoprire questa carica; poi precisa che è nato in Messico 67 anni fa e che è stato in prima linea nella difesa dei diritti degli immigrati. Mi viene subito la curiosità di vedere se è aperto a suo nome qualche profilo sui social network. In effetti, ai suoi account ufficiali si accede facilissimamente, basta andare sulla sua pagina ( bit.ly/2rKPrZh ) all'interno del sito dell'arcidiocesi di Los Angeles. L'arcivescovo è su Facebook, su Twitter e su Instagram. Parto da quest'ultimo: l'immagine con più consensi tra quelle recenti è quella della Vergine di Guadalupe, postata un mese fa insieme a parole di solidarietà per le vittime di un enorme incendio scoppiato a Saddleridge, a nord di Los Angeles; i follower sono 30mila, per un paio di post a settimana. I tweet e retweet (tra i quali quelli dell'account @Pontifex) sono invece mediamente quotidiani, per 36mila follower; è piaciuto, tra gli ultimi, quello nel quale definisce come «un onore, non solo per me, ma anche per i cattolici di Los Angeles e per ciascun “latino” cattolico del paese», l'elezione alla guida dell'episcopato. Facebook è il social sul quale monsignor Gomez risulta più seguito: la pagina, creata nel 2011, piace a più di 700mila persone. I post, brevi e semplici, accompagnano indistintamente la vita liturgico-pastorale e quegli aspetti dell'attualità – come le questioni dell'immigrazione – che egli considera meritevoli di maggiore attenzione. Scritti in inglese (ma chi commenta spesso lo fa in spagnolo), iniziano quasi tutti con un vocativo di sapore “social” ma anche evangelico: «Friends» («Amici»).
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