Diamo i numeri
mercoledì 12 dicembre 2012
Forse sarebbe ora di considerare la crisi dell'automobile un problema nazionale. Se non altro perchè in termini di fatturato il settore vale in Italia 12 volte l'Ilva di Taranto, al centro di grandi attenzioni, mentre pochi battono ciglio sui disincentivi che si sono abbattuti sul mondo delle quattro ruote e quindi sui cittadini. A causa del crollo delle vendite nel 2012, secondo Italia Bilanci, il 65% dei concessionari italiani chiuderà il 2012 in perdita. Secondo Unrae, chiude l'attività una concessionaria al giorno, con 150 nuovi disoccupati alla settimana. Rispetto a 20 anni fa la benzina è cresciuta del 170%, i costi assicurativi del 202%, i pedaggi autostradali del 198%. E la detraibilità-deducibilità delle auto aziendali, al 40% sino a un anno fa, si è ulteriormente ridotta al 27,5% e passerà al 20%, mentre nel resto d'Europa è salita al 100%. I numeri non dicono sempre tutto. Ma a volte obbligano a non dire altro.
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