Cani che pregano prima dei pasti: purché venga voglia di imitarli
mercoledì 25 luglio 2018
Un uomo si avvicina alla ciotola del cibo e si inginocchia; il suo cane – un cucciolo di labrador – lo segue da presso. Mentre sta per versare il cibo nella ciotola l'uomo, accarezzandolo, parla al cane, che assume la posizione "seduto". Poi l'uomo e il cane si abbassano a terra: il primo si appoggia sui gomiti e congiunge le mani, il secondo si accuccia a pancia in giù, con il muso tra le zampe anteriori. L'uomo pronuncia, in inglese, alcune parole. All'udire l'ultima, "Amen", il cane si alza di scatto e inizia a mangiare. "ChurchPOP", il sito sul quale trovo postato questo breve video ( tinyurl.com/y8e92bcr ) vecchio di un paio d'anni, promette che «oggi» non vedremo niente di più bello e gliene affianca un altro girato qualche mese dopo: scena identica, solo che il cane è cresciuto e infatti – come i nostri figli quando diventano adolescenti – palesa una qualche riluttanza a prestarsi al rito. Il mio perplesso stupore dura il tempo di lanciare "cane che prega prima di mangiare" su Google: la prima schermata è tutta un link a video di cani di ogni razza addestrati a stare in un modo o nell'altro composti prima di accostarsi al cibo, mentre il padrone recita una preghiera; se poi lancio la ricerca in inglese, i link sono molti di più (ci sono anche delle compilation: tinyurl.com/yb8zqd7w ), ma è sempre la parola "Amen" a comandare al cane che può mangiare. Dunque, il legame privilegiato tra cane e padrone conosce anche la forma – scherzosa fino a un certo punto – di un'educazione "religiosa" che il secondo impartisce al primo. Niente di strano se la sua documentazione viene riversata sul web, che è molto accogliente verso le immagini dei nostri animali domestici. Un po' strano è invece che essa, dai siti di cose animalesche, sia trasmigrata in un sito di cose ecclesiali, ancorché pop: come se si potesse prendere la faccenda sul serio. Il fine però è condivisibile: posto che le ultime parole del post, «Iniziate a farlo anche voi!», si riferiscano al pregare prima dei pasti, e non a insegnare a farlo al nostro cane.
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