Amore in quarantena sotto gli occhi di Rai 1
martedì 2 giugno 2020
La tv ai tempi del Coronavirus ha imparato l’arte di arrangiarsi o, meglio, qualcuno ha intuito subito che durante l’emergenza sanitaria non c’era alternativa a una sorta di fai da te per creare nuove produzioni. È il caso del videodiario Benvenuti a casa mia con la regia di Gianni Vukaj che abbiamo visto ieri sera su Tv2000 e di cui abbiamo parlato su queste pagine domenica scorsa, ma è anche il caso di Amore in quarantena, il sabato alle 15.00 su Rai 1. Entrambi realizzati ricorrendo a immagini registrate dagli stessi protagonisti con i propri cellulari, sfruttando anche l’abitudine sempre più diffusa di raccontare la nostra vita sui social. E se nel documentario di Tv2000 la storia centrale è quella di un matrimonio «a porte chiuse», la prima delle quattro puntate previste di Amore in quarantena si apre con l’attesa e la nascita di un figlio, un bel maschietto venuto alla luce venerdì 17 aprile. La giovane madre ci scherza pure: «Venerdì 17 di un anno bisestile in piena pandemia». «Ma la vita è più forte di qualsiasi cosa», commenta Gabriele Corsi a cui è affidato il raccordo tra le storie, che all’esordio hanno previsto anche due promessi sposi, due amanti, due nonni e relativi nipoti, tutti separati dal lockdown. A parte la vicenda dei due amanti, che serve ad aggiungere un po’ di pepe alla puntata, ma è anche la meno convincente, il programma (a cura di Davide Acampora, scritto da Giona Peduzzi, Furio Corsetti, Giorgio Daviddi, Simona Iannicelli, con la regia di Claudio Pisano) si inserisce nel filone da tempo avviato da Stand By Me, la società di produzione televisiva fondata da Simona Ercolani, che individua e racconta, generalmente con garbo e un pizzico di emozione, piccole storie nella certezza che siano queste a fare la storia. Anche se non disdegna, come in questo caso, di dare spazio a volti noti dello spettacolo magari per un saluto o un augurio. Ecco allora Luca Argentero, diventato padre anche lui in quarantena, o Lino Banfi, nonno per diritto televisivo. In quanto a Corsi, il suo ritorno in Rai, al di là di una conduzione misurata, coincide con una meritevole attenzione agli amici e colleghi del Trio Medusa che è riuscito a portare dentro al programma.
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