I nomi erano meno di quanti me ne sarei aspettati, ma nel complesso li avevo indovinati. Anzitutto il raziocinante Monsieur Teste di Paul Valรฉry, subito seguito dal Palomar di Italo Calvino. Attorno alle generalitร di Natahan Zuckerman, il signor Kenobi aveva tratteggiato unโellisse in inchiostro rosso (lโelenco, invece, era redatto in un imprevedibile blu cobalto), probabilmente per alludere al fatto che quella era solo una delle controfigure di Philip Roth. Il riferimento allโautore veniva solitamente omesso, con lโunica eccezione del portoghese Gonรงalo M. Tavares, del quale evidentemente il signor Kenobi conosceva giร Lor signori, un libro nel quale i personaggi si chiamano come gli scrittori, anche se forse non sono proprio gli scrittori stessi.
Alla fine, la coppia Jekyll-Hyde era stata ammessa a far parte di questa eccentrica comunitร , nella quale altri due nomi erano appaiati: il Werther di Goethe e lo Jacopo Ortis di Foscolo. Stranamente, il signor Cogito di Herbert sembrava aggiunto in un secondo tempo, ma forse era solo lโinchiostro era essere piรน denso, come succede quando si ricarica la stilografica. Non cโerano correzioni evidenti, a parte quella dellโultima riga. Prima il signor Kenobi aveva scritto il proprio nome, poi lo aveva cancellato e sostituito con il mio.
ยฉ RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire

