Dal Seicento torna Riccio, colonna sonora dell’Ascensione

Giovanni Battista Riccio Vocem iucunditatis Estrovagante Ensemble Riccardo Doni Dynamic / Ducale. Euro 20,00
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May 18, 2026
Sembrano piovere dall’alto dei cieli le voci celestiali del soprano e del basso che si intrecciano nelle armonie del mottetto Ascensionis hodie di Giovanni Battista Riccio (1563 post 1620): quasi in direzione contraria rispetto all’idea di elevazione suggerita dal testo. Si tratta della colonna sonora più appropriata per celebrare in musica la solennità cristiana dell’Ascensione, che ricorda appunto la salita di Gesù al Padre quaranta giorni dopo la Pasqua. L’autore è sicuramente una figura di secondo piano rispetto ai grandi maestri contemporanei presenti nella sua città natale, Venezia, dove ai tempi erano attivi autentici giganti come Andrea e Giovanni Gabrieli, il “divino” Claudio Monteverdi, Alessandro Grandi e molti altri ancora. Spetta dunque al solido magistero di Riccardo Doni e all’Estrovagante Ensemble firmare il primo disco monografico mai dedicato a Riccio, autore di tre raccolte ( Primo, Secondo e Terzo libro delle divine lodi musicali) in cui convivono sacri concerti vocali e composizioni strumentali: pagine che colpiscono per la scrittura scorrevole e comunicativa, animata da vivacità tematica e continui contrasti tra imitazione e omofonia. All’interno del disco spiccano ben due differenti versioni dei mottetti Ascensionis hodie e Surrexit Dominus, ma anche una Salve Regina sospesa tra affascinanti giochi di rimbalzo in eco e il brano Ego sum panis vivus a quattro voci, che traduce il mistero eucaristico con intensa espressività.
Ego dormio – emerge con ancora più evidenza un linguaggio armonicamente raffinato, orientato verso la “seconda prattica” di scuola monteverdiana. Assolutamente degno di lode il lavoro interpretativo di Doni e compagni; e se gli strumentisti ricoprono spesso ruolo di solisti, il gruppo vocale brilla per padronanza della declamazione e fusione timbrica, qualità fondamentali per il repertorio seicentesco, così ricco di sottigliezze e sfumature d’intenzione.

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