«Presidente patriota». Bella immagine specie se l'esempio è Sergio Mattarella
mercoledì 15 dicembre 2021

Caro direttore,
la signora Giorgia Meloni, leader del partito politico Fratelli d’Italia, vorrebbe al Quirinale un «patriota», cioè uno che ama incondizionatamente la Patria. Nel 1953, ero in terza media e due volte a settimana frequentavo un corso di nozioni di armonia, poetica e musica con E. A. Mario, grande poeta e compositore napoletano. Poiché mi preparavo, appunto, per gli esami di licenza media, il Maestro si offrì gentilmente di darmi qualche lezione di italiano e storia. Una volta mi parlò del valore di tanti nostri patrioti che non avevano esitato un solo attimo a immolare la propria vita per amore dell’Italia. Non sono laureato né ho mai fatto politica, ma – da semplice uomo della strada – ho sempre seguito con attenzione i corsi e ricorsi storici della politica italiana. Per questo penso che non sarà facile individuare nell’attuale panorama politico un «patriota» della stessa levatura morale di cui mi parlava il mio Maestro, e orientato al bene della Patria e del popolo italiano! Ma viva l’Italia e viva il Presidente che verrà!

Raffaele Pisani napoletano a Catania

Già, gentile e caro amico, viva il Presidente che verrà. E viva il Presidente che c’è. Credo, gentile e caro amico, che Sergio Mattarella ci abbia dimostrato qual è il modo più nobile per essere e farci sentire «patrioti» e che prima di lui, ognuno a suo modo, abbiano saputo farlo Giorgio Napolitano e Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro per stare agli ultimi quattro Presidenti. Una visione alta e un amore sereno e niente affatto retorico, proprio di chi concepisce e nutre un’idea di Italia inclusiva e aperta alla dimensione della comune patria europea. Spero che siano lo stesso sentimento e la stessa fedeltà che hanno in mente tutti i nostri rappresentanti politici, Giorgia Meloni inclusa. Ma non ci metterei la mano sul fuoco, purtroppo...

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