martedì 4 novembre 2014
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Ci voleva Eduardo a dare una scossa alla solita tv. Il trentennale della scomparsa di uno dei giganti della nostra drammaturgia è riuscito nella missione “impossibile” di riportare il grande teatro in diretta televisiva. E di fare pure ascolti. Complice anche la fresca popolarità da Oscar, Toni Servillo (regista e attore accanto al fratello Peppe) ha catturato domenica pomeriggio su Raiuno, con la diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli de Le voci di dentro, ben 1 milione 731mila spettatori e uno share del 10,92%. Un autentico record, alla faccia delle sonnacchiose domeniche gossippare di certa tv commerciale. Una scelta alternativa e vincente della Rai, che già a De Filippo aveva dedicato la sera prima un’altra strepitosa interpretazione di Servillo su Rai5 in Sabato, domenica e lunedì senza contare altre iniziative speciali, anche se il lavoro più completo va riconosciuto a Tv2000, che ormai da settimane propone in prima serata tutte le grandi commedie originali di Eduardo. Un successo che farà replicare stasera sull’emittente dei cattolici anche lo speciale Retroscena di Michele Sciancalepore trasmesso il 31 ottobre, anniversario della morte dell’artista.  Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Per decenni, dopo i fasti dei drammi in bianco e nero anni ’50 e ’60 con i vari Buazzelli, Albertazzi, Proclemer, il teatro pareva scomparso definitivamente dal piccolo schermo, eccezion fatta per alcune dirette dal successo clamoroso come il Vajont di Marco Paolini su Raitre e altri suoi lavori su La7 e, per un certo periodo, la prosa a tarda notte il sabato su Raidue. Ma ecco che finalmente il proliferare di canali digitali ha permesso alla prosa di tornare a fare capolino in orari “umani”. Occorre riconoscere il merito soprattutto a Rai5 che può rifornirsi a piene mani negli archivi di viale Mazzini, permettendosi di proporre in prima serata Il giardino dei ciliegi di Strehler con Valentina Cortese o Il gabbiano di Orazio Costa con un giovanissimo Gabriele Lavia. E che dire della radio? RadioTre, da sempre baluardo del radiodramma, trova nuova vitalità con Tutto esaurito!, ovvero l’intero mese di novembre dedicato alla prosa che, oltre al repertorio, produce nuove opere con grandi nomi (l’11 novembre una serata Eduardo a cura del figlio Luca De Filippo) dando anche spazio alle compagnie giovani. Certo si potrebbe fare di più per l’educazione teatrale di questo Paese, che è stato culla della Commedia dell’Arte, specie sui principali canali generalisti. Ma lo “strappo” di Raiuno è già un segnale. Finalmente positivo.
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