Territori, sovranità, Nato: i 28 punti dell'accordo di pace per l'Ucraina

Il piano ratifica concessioni pesanti da parte di Kiev, ma contiene anche garanzie di sicurezza solide da parte di Usa ed Europa. La Russia sarà reintegrata nell'economia globale
November 21, 2025
Territori, sovranità, Nato: i 28 punti dell'accordo di pace per l'Ucraina
Il presidente americano Donald Trump accoglie il collega ucraino Volodymyr Zelensky alla casa Bianca lo scorso 17 ottobre/ ANSA
Ventott’otto punti per porre fine alla guerra che insanguina l’Ucraina oramai da oltre tre anni. E per gettare le basi di una pace che regga a nuovi urti, stabilendo di fatto un patto di non aggressione tra Russia, Ucraina e Europa. Cosa prevede il piano Trump? Secondo quanto ha anticipato Axios, la bozza di accordo include garanzie di sicurezza per Kiev modellate sull'articolo 5 della Nato, che impegnerebbero gli Stati Uniti e gli alleati europei a considerare un attacco contro l'Ucraina come un attacco all'intera "comunità transatlantica".
Secondo il sito statunitense, il piano ratifica concessioni pesanti per Kiev, ma contiene anche una promessa senza precedenti, che è sempre stata l'obiettivo principale del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ovvero ottenere garanzie di sicurezza solide da parte di Usa ed Europa. Il documento di 28 punti presentato ieri a Zelensky dal segretario dell'Esercito Usa, Dan Driscoll, si limita a indicare che "l'Ucraina riceverà garanzie di sicurezza affidabili". Ma parallelamente, Washington ha consegnato a Kiev un'altra bozza di accordo. Nel testo si stabilisce che qualsiasi futuro "attacco armato significativo, deliberato e sostenuto" della Russia contro l'Ucraina "sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica" e che Usa e alleati risponderanno di conseguenza, incluso con la forza militare. Le garanzie di sicurezza avrebbero una durata iniziale di 10 anni, rinnovabile.
Al punto numero uno c'è la sovranità dell'Ucraina, una condizione imprescindibile per Volydymyr Zelensky, come le garanzie di sicurezza per il suo Paese da parte degli Stati Uniti, stabilite dal punto numero cinque ma senza dettagli. Il piano di Washington prevede, inoltre, un patto di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa e sottolinea che tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte". Non solo, Mosca dovrà sancire per legge la sua politica di non aggressione nei confronti dell'Europa e dell'Ucraina. Si afferma anche che "ci si aspetta" che la Russia non invaderà i Paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente. Secondo il punto 4 della bozza, si terrà un dialogo tra Russia e Nato, con la mediazione degli Stati Uniti, per risolvere tutte le questioni di sicurezza e creare le condizioni per una de-escalation al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e il futuro sviluppo economico. Kiev dovrà accettare il “dimagrimento” delle sue Forze armate, che saranno limitate a 600.000 effettivi.
Il punto sette prevede che “l'Ucraina accetta di sancire nella propria Costituzione la propria non adesione alla Nato e la Nato accetta di includere nei propri statuti una disposizione che preveda la non ammissione dell'Ucraina in futuro”. L’Alleanza Atlantica non dislocherà truppe in Ucraina, ma i caccia europei saranno dislocati in Polonia (punti 8 e 9).
La Russia sarà reintegrata nell'economia globale e invitata a rientrare nel G8. Il punto 13 prevede che “la revoca delle sanzioni sarà discussa e concordata gradualmente e caso per caso”. “Gli Stati Uniti stipuleranno un accordo di cooperazione economica a lungo termine per lo sviluppo reciproco nei settori dell'energia, delle risorse naturali, delle infrastrutture, dell'intelligenza artificiale, dei data center, dei progetti di estrazione di terre rare nell'Artico e di altre opportunità aziendali reciprocamente vantaggiose.
Capitolo ricostruzione. “I fondi congelati saranno utilizzati come segue: 100 miliardi di dollari di asset russi congelati saranno investiti negli sforzi guidati dagli Stati Uniti per ricostruire e investire in Ucraina. Gli Stati Uniti riceveranno il 50% dei profitti derivanti da questa iniziativa. L'Europa aggiungerà 100 miliardi di dollari per aumentare l'importo degli investimenti disponibili per la ricostruzione dell'Ucraina”.
La Russia sancirà per legge la sua politica di non aggressione nei confronti dell'Europa e dell'Ucraina (16). Stati Uniti e la Russia concorderanno di estendere la validità dei trattati di non proliferazione e controllo delle armi nucleari, incluso il Trattato START I (17). L'Ucraina accetta di essere uno Stato non nucleare in conformità con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (18).
Il dopo più spinoso e problematico: quello dei territori. Il piano di fatto prevede il congelamento della situazione attuale (punto 21). La Crimea, Lugansk e Donetsk saranno riconosciute come di fatto russe, anche dagli Stati Uniti. Kherson e Zaporizhzhia saranno congelate lungo la linea di contatto, il che significherà un riconoscimento di fatto lungo la linea di contatto. La Russia rinuncerà agli altri territori concordati sotto il suo controllo al di fuori delle cinque regioni. Le forze ucraine si ritireranno dalla parte dell'Oblast di Donetsk attualmente sotto il loro controllo, e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto neutrale e demilitarizzata, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona demilitarizzata.
Il punto 25 stabilisce che “l'Ucraina terrà le elezioni tra 100 giorni”. I punti finali della bozza prevedono che “tutte le parti coinvolte in questo conflitto riceveranno piena amnistia per le loro azioni durante la guerra e si impegnano a non presentare reclami o prendere in considerazione reclami in futuro”. L’accordo sarà giuridicamente vincolante: "la sua attuazione sarà monitorata e garantita dal Consiglio di Pace, presieduto dal Presidente Donald Trump. Saranno imposte sanzioni in caso di violazione" (27). Una volta che tutte le parti avranno concordato il memorandum, "il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo che entrambe le parti si saranno ritirate nei punti concordati per iniziare l'attuazione dell'accordo" (28).

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