lunedì 9 febbraio 2015
COMMENTA E CONDIVIDI

Ecco le richieste dei vari attori del conflitto nel Donbass. UCRAINA: Kiev chiede una tregua immediata basata sugli accordi di Minsk (in particolare per la linea del fronte), il ritiro di tutti i mezzi e i militari russi, la cessazione della fornitura di armi russe ai ribelli, il controllo dei confini con la Russia, la prosecuzione del processo di integrazione alla Ue e alla Nato, aiuti militari con armi letali difensive. Chiede inoltre la garanzia di forniture di gas russo ad un equo prezzo di mercato. Kiev è disposta a concedere un certo grado di autonomia alle regioni russofone orientali ma non in una cornice federalista e vuole vedere riconosciuta la sua integrità territoriale. L'Ucraina vuole infine processare i separatisti che si sono macchiati di gravi crimini.RUSSIA: Mosca vuole una tregua basata sulle ultime conquiste territoriali dei ribelli e che Kiev dialoghi direttamente con i loro rappresentanti, concedendo alle regioni orientali una larga autonomia, possibilmente in un contesto federalista o comunque tale da garantire un rapporto economico diretto con Mosca e l'Unione euroasiatica. In questa prospettiva devono essere tutelati gli interessi culturali e linguistici, possibilmente a livello costituzionale. Per il Cremlino è fondamentale avere una garanzia sul non ingresso di Kiev nella Nato, quindi si chiede che ripristini la sua neutralità. Si sostiene l'amnistia per i ribelli e l'apertura di inchieste internazionali sui crimini di guerra dell'esercito ucraino. Tra le sue condizioni anche lo scioglimento dei battaglioni di volontari ucraini.RIBELLI: sono per una tregua sull'attuale linea di confine, che li vede avanzati rispetto agli accordi di Minsk dello scorso settembre, e per una larghissima autonomia da Kiev, non avendo finora la Russia assecondato la loro aspirazione ad una annessione, sul modello della Crimea. UNIONE EUROPEA: è per una tregua immediata, con un'adeguata zona smilitarizzata lungo il fronte (tendenzialmente è propensa a riconoscere quello attuale) e un controllo della tregua e dei confini russo-ucraini da parte di osservatori o forze di pace. Sostiene l'ipotesi dell'autonomia delle regioni ribelli, ma nel contesto dell'integrità territoriale ucraina. Chiede il ritiro di armi e militari russi.I principali Paesi europei (Germania, Francia, Italia, Spagna, ma anche la Gran Bretagna) sono contrari a fornire armi difensive letali a Kiev. Disponibili invece i Paesi baltici e la Polonia. Tra i Paesi europei, in primis Germania e Francia, prevale la contrarietà a far entrare Kiev nella Nato.STATI UNITI: condividono le richieste europee, ma tengono aperta l'opzione di fornire armi difensive letali all'Ucraina e sostengono il suo ingresso nella Nato.NODI DA SCIOGLIERE: tra gli ostacoli principali, ci sono l'assegnazione della zona di Debatsevo, ancora contesa tra Kiev e ribelli, l'individuazione di chi pagherà i danni di guerra, ossia la ricostruzione del Donbass, e le forniture energetiche russe, che dal 1°aprile torneranno a prezzi insostenibili per Kiev.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: