martedì 21 novembre 2017
L'attentato è avvenuto nello stato di Adamawa, durante le preghiere del mattino, ad opera di un attentatore giovanissimo. Dito puntato sui terroristi di Boko Haram
L'interno devastato della moschea di Mubi, nello Stato settentrionale di Adamawa (Ansa/Ap)

L'interno devastato della moschea di Mubi, nello Stato settentrionale di Adamawa (Ansa/Ap)

È di almeno 50 morti il bilancio ancora provvisorio di un attentato messo a segno da un giovanissimo kamikaze, che si è fatto esplodere in una moschea nel nordest della Nigeria. Decine di altre persone sono rimaste ferite, molte in modo grave. Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia, il kamikaze ha innescato la cintura esplosiva che aveva addosso all'interno di una moschea nella città di Mubi, nello stato di Adamawa, durante le preghiere del mattino.

L'attacco non è stato al momento rivendicato, ma le modalità rimandano alla firma di Boko Haram. Il gruppo terroristico islamista ha spesso utilizzato ragazzini e ragazzine per i suoi attentati, costringendoli, anche dopo averli drogati, a farsi saltare in aria in luoghi affollati, come strade e mercati.

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