sabato 14 agosto 2021
Il sisma stato registrato a 12 km a nord-est di Saint-Louis du Sud. Poco dopo è seguita un'altra scossa di magnitudo 6.6. La Caritas si sta organizzando
Un'abitazione distrutta a Jeremie

Un'abitazione distrutta a Jeremie - Collaboratori

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Un terremoto di magnitudo 7.2 è stato registrato a Haiti, a 12 km a nord-est di Saint-Louis du Sud. La lunga scossa, a cui ne è seguita una seconda, è stata avvertita in tutto il Paese e sono già stati registrati danni materiali nelle località di Jérémie e Les Cayes, secondo le immagini diffuse dai testimoni.

Almeno 225 persone sono morte, ma si tratta di dati assolutamente provvisori. Diverse fonti affermano di temere molte vittime.

Due frustate telluriche hanno sferzato l’occidente haitiano a venti minuti l’una dall’altra. Con tale forza che l’intera isola, inclusa la parte chiamata Repubblica Domenicana, ha tremato. Secondo le prime informazioni del Servizio geologico statunitense, la prima scossa, a dieci chilometri dalla città di Petit Trou de Nippes, ha avuto una magnitudo di 7, 2 gradi Richter, l’altra di 6.6 gradi.

Ad esse colpite con particolare violenza le città di Les Cayes e Jeremie. Dunque la costa Nord e la costa Sud, dato che l’ovest di Haiti è una lingua stretta di terra. A Les Cayes si son registrati molti danni. In particolare è sompletamente crollata anche la Cattedrale.

Il tetto della cattedrale di Jeremie è crollato

Il tetto della cattedrale di Jeremie è crollato - Collaboratori

Le prime immagini che arrivano, con molta difficoltà, mostrano vari edifici crollati inclusa la Cattedrale di Jeremie.

“Le comunicazioni con le zone colpite sono praticamente bloccate. Stiamo cercando di avere dati aggiornati sulla nostra équipe ma non è facile. Sappiamo che gli operatori internazionali stanno bene ma dei locali non abbiamo ancora notizie”, denuncia Fiammetta Cappellini, responsabile di Avsi nell’isola, che si trova a Port-au-Prince, a circa 150 chilometri dall’epicentro del duplice sisma. “Certo che l’abbiamo sentito. E’ stato forte e prolungato”, aggiunge. Gli Usa hanno avvertito che il terremoto potrebbe scatenare uno tsunami ed è stata diramata un'allerta, poi annullata dopo qualche ora.

Il primo ministro, Ariel Henry, entrato in carica il 20 luglio dopo un lungo braccio di ferro, si è messo in viaggio verso le zone colpite. "Il terremoto che ha causato enormi danni nel sud, Grand'Anse e Nippes, ho già mobilitato l'intero team del governo per adottare tutte le misure necessarie con urgenza", ha dichiarato.

Tutti gli ospedali della regione occidentale e della capitale sono stati allertati e si stanno predisponendo per accogliere i feriti che si prevedono numerosi.

Il terremoto ha fatto danni

Il terremoto ha fatto danni - Collaboratori

Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7 aveva devastato la capitale haitiana e diverse città di provincia. Più di 200.000 persone erano morte e oltre 300.000 altre erano rimaste ferite, 1,5 milioni di persone rimaste senza casa.

Un video da Youtube:

Video

La Caritas si sta organizzando​

"Uno shock terribile - afferma il direttore della Caritas di Les Cayes raggiunto telefonicamente da Caritas Italiana - l'ufficio diocesano è rimasto miracolosamente intatto, il vescovo e i religiosi presenti nella sede vescovile distrutta sono in salvo, ma nelle macerie potrebbero essere rimaste delle persone".

Non si hanno ancora notizie dalle Caritas parrocchiali dal momento che la comunicazione, soprattutto con le zone rurali, è difficile. Anche la diocesi di Jeremie rimane isolata al momento. "Dai nostri partner storici, i Petits Frères Sainte Thérèse de l'Enfant Jésus, con i quali la Caritas italiana ha una collaborazione più che decennale, arrivano aggiornamenti che confermano la gravità della situazione. Molte famiglie hanno perso la loro casa e si registrano molte vittime con un bilancio che purtroppo è destinato a crescere".

Caritas Italiana si trova ad Haiti dal 2010, dopo che un altro grave sisma colpì la capitale Port au Prince, causando più di 200.000 vittime. Da allora garantisce la sua presenza nel paese con propri operatori, sostenendo la Caritas nazionale e le Caritas diocesane e parrocchiali con interventi di emergenza e ricostruzione. "Anche in questa occasione Caritas Italiana ha espresso immediatamente vicinanza nella preghiera e solidarietà ai suoi partner locali, alla Chiesa Haitiana e alla popolazione colpita. Sta seguendo da vicino la crisi e coordinando insieme alle altre Caritas nazionali, interventi efficaci per rispondere alle numerose emergenze in corso", conclude la nota.

Haitiani rimasti senza casa a Les Cayes

Haitiani rimasti senza casa a Les Cayes - Collaboratori


Crolli a Les Cayes

Crolli a Les Cayes - Collaboratori

Una casa sventrata a Les Cayes

Una casa sventrata a Les Cayes - Collaboratori

Un'altra immagine di un'abitazione a Les Cayes

Un'altra immagine di un'abitazione a Les Cayes - Collaboratori




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