sabato 7 luglio 2018
Colpite soprattutto le prefetture di Heime, Hiroshima e Okayama, nell'ovest del Paese. La pioggia cade ininterrottamente da giovedì
Una famiglia rifugiata sul tetto di casa in attesa dei mezzi di soccorso a Kurashiki, Okayama (Ansa)

Una famiglia rifugiata sul tetto di casa in attesa dei mezzi di soccorso a Kurashiki, Okayama (Ansa)

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È salito ad almeno 46 il numero delle vittime per le forti piogge causate dal tifone Maria, che
ha colpito il Giappone causando inondazioni e frane. Le autorità hanno chiesto l'evacuazione di circa 5 milioni di persone. Le vittime, di età compresa tra 40 e 90 anni, sono state accertate in tre prefetture: Heime, Hiroshima e Okayama, nell'ovest del Paese, riferisce la tv pubblica NHK. L'allerta
resta massima nelle prefetture di Kyoto e Hyogo, nell'ovest del Paese e Gifu (centro).


Gran parte delle persone che hanno perso la vita sono state travolte dalle acque dei fiumi straripati, anche se alcune, come una novantenne della città di Kinnoyama, a Hiroshima, sono morte nel crollo delle abitazioni causato dalle frane. Le forti piogge si stanno abbattendo sul Paese da giovedì, e secondo le previsioni in alcune regioni potrebbero cadere 80 millimetri di acqua all'ora. Il premier Shinzo Abe ha definito la situazione "molto seria". Al lavoro 650 membri della Protezione civile, ma altri 21.000 sono stati allertati, mentre sono impegnati nei soccorsi anche 48.000 tra soldati, poliziotti e vigili del fuoco.


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