Incontrarsi per restare umani, ad Albano si chiude il Festival della comunicazione

di Giovanni Salsano, Albano
Due settimane di eventi tra liturgia, cultura e dialogo ecumenico nella diocesi laziale. Il vescovo Viva: «Custodire l’umano nella comunicazione, sfida decisiva anche nell’era digitale».
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May 23, 2026
Festival della comunicazione di Albano, uno dei momenti assieme ai giovani
Festival della comunicazione di Albano, uno dei momenti assieme ai giovani
Due settimane di preghiere, incontri, conferenze, concerti, momenti di formazione e dialogo ecumenico. Due settimane di cammino comune e confronto tra Chiesa e istituzioni civili, parrocchie e associazioni cittadine, fedeli di confessioni differenti. Con la Messa celebrata dal vescovo Vincenzo Viva, alle 18 nella domenica di Pentecoste nella chiesa dello Spirito Santo di Aprilia, si chiuderà la 21ª edizione del Festival della Comunicazione, la manifestazione ideata dalla Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo. Quest’anno l’iniziativa è stata ospitata e organizzata nella diocesi di Albano sul tema del messaggio di papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali: “Custodire voci e volti umani”.
«Il Festival – ha detto il vescovo di Albano, Vincenzo Viva – ci ha aiutato a far emergere quanto di umano c’è nella nostra comunicazione e ha messo la Chiesa in dialogo con la società. È già questo un primo frutto della manifestazione: far camminare insieme la comunità ecclesiale e quella civile, con il coinvolgimento di scuole, enti e associazioni, facendo emergere le bellezze e le criticità del territorio, anche attraverso voci spesso non ascoltate e volti che rischiano di restare invisibili. Oggi la svolta digitale nella comunicazione incide profondamente sulla vita di ciascuno e anche su quella ecclesiale: la sfida indicata dal Papa è governarla, rendendo la comunicazione più umana e custodendone il significato antropologico».
Il tema del messaggio del Pontefice ha orientato concretamente l’intero programma. È emerso, anzitutto, nella dimensione liturgica, con le celebrazioni presiedute dai cardinali Luis Antonio Tagle in cattedrale e Fabio Baggio alla Santissima Trinità di Genzano, assieme alle veglie di preghiera e ai momenti di dialogo ecumenico. In questo contesto si collocano anche le iniziative pubbliche, come le marce silenziose e l’evento “Custodire l’irripetibile”, che ha coinvolto i giovani della Pastorale giovanile diocesana e i digital content creator del progetto “Shine to Share”, promosso dai Servizi Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica (8xmille) e dalla Pastorale giovanile, con la partecipazione di padre Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la comunicazione.
Un’altra dimensione significativa è stata quella culturale e artistica, con mostre, tra cui quella dedicata a Giacomo Manzù al Museo diocesano, esposizioni fotografiche sui territori, concerti nelle piazze e nelle chiese e presentazioni di libri. Ampio spazio è stato riservato anche alle situazioni di fragilità, attraverso conferenze e momenti di sensibilizzazione dedicati, ad esempio, alle malattie mentali e oncologiche, realizzati anche in collaborazione con la Asl Roma 6, e grazie alle iniziative della Caritas diocesana. Infine, il Festival ha valorizzato il ruolo dell’informazione, con incontri formativi per giornalisti e convegni dedicati alle trasformazioni in atto, in particolare legate all’intelligenza artificiale.
«È stata un’esperienza di incontro, dialogo e cammino comune – ha sottolineato don Alessandro Saputo, vicario episcopale per la Pastorale – che porterà frutti anche nel prossimo futuro: molto di questo Festival resterà nelle nostre comunità». Per don Giuseppe Lacerenza, tra i coordinatori paolini insieme a suor Cristina Beffa, «ogni edizione è una sfida che ci conduce a riscoprire l’attualità del messaggio del beato Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia Paolina, che già all’inizio del Novecento indicava come missione la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per coglierne le opportunità evangelizzatrici».

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