Chi è Cesare Di Pietro, nuovo vescovo di Locri-Gerace

Finora vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, il presule prenderà il posto di Oliva, che ha guidato Locri per 12 anni. Stamattina l'annuncio della nomina nelle due comunità
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May 23, 2026
Il nuovo vescovo di Locri-Gerace, Cesare Di Pietro, finora vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
Il nuovo vescovo di Locri-Gerace, Cesare Di Pietro, finora vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
Papa Leone XIV ha nominato Cesare Di Pietro, vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, nuovo vescovo della diocesi di Locri-Gerace. L'annuncio è stato dato in contemporanea nelle Cattedrali di Messina e di Locri, per voce rispettivamente dell'arcivescovo Giovanni Accolla e del vescovo uscente Francesco Oliva, che ha guidato la diocesi calabrese per dodici anni. La notizia della nomina del nuovo vescovo è stata accolta con commozione e gratitudine da entrambe le comunità.
Nato a Messina il 12 marzo 1964, Di Pietro è il primogenito di quattro figli. Il suo percorso è quello di un uomo che ha scelto il sacerdozio dopo aver già maturato una solida formazione civile: laurea in Giurisprudenza all'Università di Messina nel 1989, abilitazione all'insegnamento delle materie giuridiche nel 1991. Nello stesso anno entra nel Seminario arcivescovile "San Pio X" di Messina. L'ordinazione sacerdotale giunge il 25 ottobre 1997. Da lì, una lunga esperienza ecclesiale: segretario particolare dell'arcivescovo Marra, officiale della Congregazione vaticana per i vescovi, rettore del Seminario messinese, docente di Storia della Chiesa. Il dottorato conseguito alla Pontificia Università Gregoriana — con una tesi sul vescovo riformatore Domenico de' Domenichi — e la licenza in Diritto canonico alla Lateranense completano un curriculum che unisce rigore accademico e concretezza pastorale.
Nel 2018 Papa Francesco lo chiama all'episcopato come ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. L'ordinazione episcopale il 2 luglio 2018 nella basilica cattedrale di Messina per la preghiera consacratoria dell’arcivescovo Accolla. Da allora, il vescovo Di Pietro ha servito come vicario generale dell'arcidiocesi siciliana, segretario della Commissione episcopale per la liturgia della Cei e, nella Conferenza episcopale siciliana, prima come delegato per il Cammino sinodale, poi per l'ecumenismo e il Dialogo interreligioso.
Nel messaggio indirizzato alla sua nuova comunità, il vescovo eletto racconta di aver appreso la notizia l'11 maggio scorso, convocato dal nunzio apostolico in Italia mentre la Locride era in festa per Nostra Signora dello Scoglio. «La bussola del mio cuore si è orientata a nord est, verso la Locride», scrive. Rivolge un pensiero speciale agli immigrati stranieri approdati in quella terra, affinché «non trovino sfruttamento, ma riconoscimento della dignità umana», e una vicinanza affettuosa a quanti vivono situazioni di fragilità. Promette alle autorità civili «un dialogo aperto e franco». Alla sua Chiesa madre di Messina — e all'arcivescovo Accolla, con cui ha collaborato per nove anni — va la gratitudine più profonda. «Non vedo l'ora di conoscervi e di camminare con voi», scrive ai fedeli di Locri-Gerace.

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