Contatti con la polizia cantonale, consolati e unità di crisi: ecco chi contattare su Crans-Montana
di Gianluca Carini, Roma
Allestito nella città svizzera un punto di raccolta per i familiari al centro congressi locale, aperta una linea con le forze dell'ordine elvetiche. Tutti i numeri da sapere per chi vuole avere notizie su familiari e amici

«L’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo» ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando un suo viaggio a Crans-Montana nelle prossime ore per dare solidarietà alla Svizzera ma soprattutto notizie agli italiani coinvolti.
«Nel frattempo – ha aggiunto Tajani – l'Italia ha già offerto un supporto concreto: un elicottero della Protezione civile della Valle d'Aosta è decollato nella notte con personale medico a bordo, mentre la Regione Lombardia ha messo a disposizione il centro ustioni del Niguarda». All’ospedale milanese ieri sono arrivati da Sion i primi tre italiani feriti (due 16enni e una ragazza di quasi 30 anni). Altri due giovani connazionali non sono stati portati in Italia perché in condizioni troppo gravi, ha spiegato invece l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso. A Crans-Montana invece è stato allestito un punto di raccolta per i familiari al centro congressi locale e aperta una linea diretta con la polizia cantonale (al numero +41848112117) contattabile anche dall’Italia. In alternativa è possibile chiamare il consolato generale dell’Italia a Ginevra (+41793253978) oppure l’unità di crisi della Farnesina (+390636225). Tajani ha rivolto «un appello alle famiglie» coinvolte nella tragedia perché «contattino l'unità di crisi della Farnesina in modo che si possa avere una lista completa degli italiani che erano lì». Il vicepremier ha aggiunto che non esiste ancora una lista completa dei dispersi: «La stiamo ricostruendo con l'ambasciata, il consolato, l'unità di crisi e le famiglie».
Anche la Commissione europea è «in contatto con le autorità svizzere per fornire aiuti medici alle vittime» ha scritto sul social “X” la presidente, Ursula von der Leyen, spiegando come sia stato attivato il meccanismo di protezione civile di Bruxelles. Dall’Italia intanto arriva anche il cordoglio delle istituzioni. «Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze» scrive il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente svizzero Guy Parmelin nel quale rivolge «un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali».
Mentre la premier Giorgia Meloni in una nota ha espresso «a titolo personale e a nome del Governo le più sentite condoglianze» aggiungendo di seguire «con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali». Via social è arrivata anche la vicinanza del vicepremier Matteo Salvini: «Morire mentre si festeggia la fine dell’anno: quanto avvenuto in Svizzera lascia senza parole, una tragedia che addolora profondamente. Preghiera e vicinanza alle famiglie delle vittime».
Altri messaggi sono arrivati anche dai leader dell’opposizione. «Vicinanza alle famiglie coinvolte, alla comunità colpita e al popolo elvetico» ha scritto la segretaria dem Elly Schlein, nata a Lugano. «A tutti i feriti, alle loro famiglie va tutta la vicinanza mia e del Movimento 5 Stelle» le parole di Giuseppe Conte. «A nome mio e di Italia Viva profondo cordoglio per le vittime del grave incendio di Crans-Montana» ha scritto Matteo Renzi. «Quanto accaduto a Crans-Montana lascia sgomenti e atterriti», le parole di Carlo Calenda (Azione). «Il modo peggiore di iniziare l’anno. La tragedia di Crans-Montana sconvolge e fa male» il cordoglio di Nicola Fratoianni (Avs).
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