Anche la Corea del Sud è sempre più vecchia: 1 su 5 ha almeno 65 anni
di Luca Miele
Entro il 2050, Hong Kong, Corea del Sud, Taiwan e Giappone saranno le prime quattro economie mondiali con la popolazione più anziana

L’etichetta di società-anziana l’ha “conquistata” nel 2017. Sette anni e quattro mesi dopo, il Paese ha acquisito un nuovo status demografico, quello di società “super-anziana”, titolo che spetta ai Paesi nei quali gli individui di età pari o superiore a 65 anni costituiscano un quinto dell’intera popolazione. E gli ultimi dati, rilasciati domenica, confermano l’ennesimo scivolamento della Corea del Sud. Più di un sudcoreano su 5 aveva 65 anni o più nel 2025. Secondo il ministero dell'Interno e della Sicurezza del Paese asiatico, 10,84 milioni di persone avevano 65 anni o più nel 2025, pari al 21,21% dell'intera popolazione sudcoreana che si attesta a quota 51,11 milioni. Della popolazione femminile, il 23,39% aveva 65 anni o più, rispetto al 19% della popolazione maschile. Se il ritmo attuale di invecchiamento della popolazione continuerà, si prevede che la percentuale di anziani raggiungerà – secondo stime riportate dal Korea Times - il 37,3% del totale nel 2045.
La Corea del Sud si conferma dunque un Paese sempre più parcellizzato, una società della solitudine: nell’anno appena concluso il numero di nuclei familiari composti da una sola persona è aumentato di circa l'1,5% rispetto al 2024, raggiungendo quota 10,27 milioni nel 2025, rappresentando il 42% del totale dei nuclei familiari. Il Paese sta affrontando “una crescente epidemia di isolamento sociale, con Seul al centro dell’uragano”, ha chiosato il Korea Herald. Una condizione che accomuna tutte le fasce d’età. Nella capitale circa 130.000 giovani (e giovani adulti) tra i 19 e i 39 anni vivono in un isolamento sociale quasi totale, un fenomeno che viene catturato dal termine di origine giapponese "hikikomori". Il 62,1% delle famiglie mononucleari di Seul dichiara di sentirsi solo. Una condizione generalizzata che le autorità stanno cecando di contenere. Dallo scorso aprile, il governo metropolitano della capitale, nell’ambito dell’iniziativa "Seul, No More Loneliness", ha lanciato la prima linea telefonica dedicata “a combattere la solitudine e l'isolamento”, offrendo consulenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, “tutto l'anno ai cittadini di Seul che cercano supporto e risorse per combattere l'isolamento o affrontare relazioni interrotte”.
L’invecchiamento della popolazione tocca tutte le economie avanzata asiatiche (e non solo: l'Italia è al secondo posto nella classifica dei Paesi più vecchi al mondo, dopo il Giappone). Secondo le Nazioni Unite, la popolazione sudcoreana di età pari o superiore a 65 anni dovrebbe raggiungere quasi il 40% entro il 2050, rispetto a poco più del 20% nel 2025. “Entro il 2050, Hong Kong (46,4%), Corea del Sud (39,7%), Taiwan (38,7%) e Giappone (37,5%) saranno le prime quattro economie mondiali con la popolazione più anziana”.
La sfida è complessa, un rompicapo che investe il Paese a tutti i livelli: economico, culturale, sociale, previdenziale. “Una società "super-anziana" non significa semplicemente un aumento della popolazione anziana; comporta un cambiamento sostanziale nelle strutture sociali ed economiche”. Dalle pensioni ai servizi sanitari, dal lavoro al welfare e all’istruzione permanente: tutto da riscrivere.
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