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In Afghanistan, dove il sangue della rivolta è già stato cancellato. «Nessuno qui è al sicuro»

In Afghanistan, dove il sangue della rivolta è già stato cancellato. «Nessuno qui è al sicuro»

di Lucia Capuzzi, inviata a Jibril (Herat)
Siamo tornati a Jibril, nel Paese dei taleban, a un mese dalla protesta dei giovani che chiedevano «lavoro, scuola, libertà». Sei ragazzi sono morti, venti feriti gravi. La repressione è sempre più feroce e nel mirino restano i più giovani e le donne. «La polizia del regime perquisisce tutte le case per trovare chi si è ribellato»

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