Gli Oscar escludono l’Ia

La più grande festa del cinema introduce nuove regole
May 9, 2026
Gli Oscar escludono l’Ia
Le statuette dell’Oscar – il riconoscimento cinematografico più prestigioso e antico al mondo – sono state consegnate a metà marzo è già si pensa all’edizione 2027 della grande festa del cinema. Che avrà nuove regole, le più importanti delle quali relative all’intelligenza artificiale. L’attacco all’Ia è a tutto campo, contro gli attori sintetici (ne esistono più di quanti non si immagini) ma anche contro i copioni scritti dai bot. L’Academy of Motion Pictures, che assegna gli Oscar, prenderà in considerazione solo ruoli che si possa dimostrare siano stati interpretati da esseri umani. E con il loro consenso. Già, perché la questione non riguarda solo gli attori finti ma anche attori che vengono inseriti nei film a loro insaputa. Com’è possibile? Qualche settimana fa, circolava su X – l’avanzato sistema di messaggistica – un video in cui Brad Pitt e Tom Cruise se le danno di santa ragione in una sequenza di combattimento degna di un grande film d’azione. Ma quella scena non è mai stata girata: tutto è stato generato da Seedance 2.0, il sistema di intelligenza artificiale di ByteDance (la stessa azienda che sta dietro a TikTok). L’Ia sa riprodurre voci, fattezze, atteggiamenti di chiunque.
La faccia è mia e la gestisco io
Chi possiede l’identità digitale di una persona? Se un algoritmo viene addestrato su film già girati e audio già registrati, è necessario il consenso dell’attore? Leggi chiare, in proposito, ancora non ci sono. La questione affrontata dagli Oscar non è nuova: nel 2023 lo sciopero del sindacato degli attori Sag-Aftra –¬ il più importante negli Stati Uniti – aveva proprio le repliche digitali tra i suoi temi centrali. Una delle richieste riguardava il consenso esplicito all’uso delle versioni virtuali degli attori: una comparsa, per esempio, pagata per una sola giornata di lavoro rischiava (e rischia ancora) di vedere il proprio volto e il proprio corpo utilizzati all’infinito in altre produzioni senza ricevere nessun compenso. L’anno successivo, la Sag-Aftra ha raggiunto un accordo storico: ogni volta che una società intende creare la replica di un attore utilizzando la tecnologia digitale deve comunicare all’attore per cosa verrà utilizzata.

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