Caccia al tesoro. Di nuovo

La Corte suprema del Cile autorizza il milionario Bernard Keiser ad avviare la diciottesima missione
May 9, 2026
Caccia al tesoro. Di nuovo
Nella zona di Puerto Inglés, sull’isola di Robinson Crusoe – in Cile – sarebbero stati sepolti quasi mille barili pieni di monete d’oro e d’argento, gioielli e pietre preziose. Secondo le fonti storiche, a nascondere il tesoro è stato Juan Ubilla de Echeverria: era il prezioso carico della nave di cui era capitano, nel 1714, la Nuestra Señora del Monte Carmelo. Oggi, quel carico vale tra i venti e i quaranta miliardi di dollari: si capisce perché Bernard Keiser, che – però – milionario lo è già, abbia fatto di tutto per ottenere il permesso di proseguire la caccia al tesoro che insegue da trent’anni e a cui ha già dedicato diciassette spedizioni di ricerca. La Corte suprema del Cile lo ha autorizzato a riprendere gli scavi sull’isola: la prossima missione del settantaseienne americano comincerà a giugno. Fino a oggi Keiser ha speso cinque milioni di dollari e altri dovrà investirne se spera di arrivare al bottino del capitano Echeverria. Lo scopo del già ricchissimo Keiser è diventare ancora più ricco? Più probabile che il vero tesoro, per lui, non siano i forzieri d’oro, ma il brivido dell’avventura, l’emozione di risolvere un mistero lungo tre secoli.

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