martedì 2 marzo 2021
L'ad del gruppo: la pandemia ha cambiato il modo di pensare dei consumatori
Maura Latini, ad di Coop Italia

Maura Latini, ad di Coop Italia

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Da poco più di un anno è difficile guardare la tv senza imbattersi in questa scena: un esercito di carrelli della spesa che corrono dai ghiacciai agli Oceani per salvare il mondo dall’invasione della plastica e dal surriscaldamento climatico. Si muovono al ritmo di una dolce melodia che ripete, come fosse un mantra, "let’s change the world today". Una campagna di comunicazione, firmata da Coop Italia, che ha declinato in immagini forti e coinvolgenti l’esortazione ai consumatori di Leonardo Becchetti a "votare con il portafoglio", perché con le proprie scelte d’acquisto si possono premiare i produttori più attenti al contesto sociale e ambientale, contribuendo a spostare i consumi su binari più sostenibili.

A guidare questa operazione di storytelling, l’amministratrice delegata del gruppo, Maura Latini, che abbiamo incontrato per capire che effetti ha prodotto la campagna e come la pandemia ha cambiato, su questi temi, le scelte dei consumatori.«Abbiamo lanciato la campagna nell’ottobre del 2019 e ci ha subito stupiti l’altissimo livello di adesione alla nostra proposta "culturale" – ricorda Latini –. Pochi mesi dopo è arrivata la pandemia e temevamo che questo entusiasmo potesse spegnersi, ma non è stato così, anzi. È cambiato il modo di comprare, si è accentuata la ricerca della convenienza, ma è anche cresciuta l’attenzione alla sicurezza e alla qualità, ai prodotti biologici e del territorio».



L'articolo completo di Maria Cristina Alfieri sul numero 1 di L'economia civile del 3 marzo 2021


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