Tutti i bonus per la casa in vigore nel 2026

Per l’anno in corso i contribuenti possono fare affidamento su quattro misure: bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e bonus mobili
January 22, 2026
Tutti i bonus per la casa in vigore nel 2026
La legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2025 ha ridefinito il perimetro delle agevolazioni fiscali per l’edilizia abitativa nel 2026. Alcuni incentivi sono stati confermati, altri invece sono usciti di scena. Restano attivi i principali strumenti ordinari a sostegno degli interventi sugli immobili residenziali, mentre non trovano più applicazione né il superbonus né il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per l’anno in corso, dunque, i contribuenti possono fare affidamento su quattro misure: bonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e bonus mobili. Ecco le regole di funzionamento e le aliquote previste.
Le agevolazioni ancora disponibili
Sono stati prorogati per dodici mesi i bonus edilizi ordinari, mantenendo le stesse percentuali di detrazione già in vigore nel 2025. Le misure attive riguardano:
  • interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • lavori di efficientamento energetico;
  • opere di riduzione del rischio sismico;
  • acquisto di arredi ed elettrodomestici collegati a ristrutturazioni.
Le differenze più rilevanti riguardano la distinzione tra abitazione principale e altri immobili.
Bonus casa per l’abitazione principale
Per gli interventi realizzati sull’immobile adibito ad abitazione principale, il beneficio fiscale è riconosciuto nella misura più elevata. Possono accedere alla detrazione i soggetti che risultano residenti nell’immobile e che ne siano proprietari oppure titolari di un diritto reale di godimento. In questi casi, la percentuale di detrazione spettante è pari al 50 per cento delle spese sostenute.
La seconda casa e gli altri immobili
Nel caso di lavori effettuati su immobili diversi dall’abitazione principale — quindi in assenza di residenza — l’agevolazione resta comunque disponibile, ma con aliquota ridotta. Per seconde case e altri fabbricati residenziali, la detrazione fiscale riconosciuta è pari al 36 per cento.
Bonus ristrutturazione
Il bonus ristrutturazione è stato prorogato anche per il 2026, confermando struttura e condizioni già note. L’incentivo riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero e risanamento degli edifici residenziali, comprese le parti comuni condominiali e le pertinenze. Le principali caratteristiche sono:
  • detrazione del 50% per l’abitazione principale;
  • detrazione del 36% per gli altri immobili;
  • limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
  • recupero dell’importo tramite 10 rate annuali di pari valore nella dichiarazione dei redditi.
Possono usufruire dell’agevolazione i proprietari e i titolari di diritti reali sull’immobile oggetto dei lavori.
Ecobonus
Anche gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti restano agevolabili nel 2026. L’ecobonus mantiene lo stesso impianto fiscale dell’anno precedente. Le detrazioni previste sono:
  • 50% per gli interventi sull’abitazione principale;
  • 36% per le altre unità immobiliari;
Il beneficio può essere utilizzato sia ai fini Irpef sia Ires e spetta a un’ampia platea di soggetti: proprietari, titolari di diritti reali, condòmini per lavori sulle parti comuni, inquilini, comodatari e familiari conviventi, oltre ai conviventi more uxorio.
Sismabonus
La legge di Bilancio ha esteso al 2026 anche le misure per la riduzione del rischio sismico. Il sismabonus continua a riguardare sia gli interventi diretti sugli edifici sia l’acquisto di immobili antisismici. Le percentuali restano differenziate in base alla tipologia di immobile:
  • 50% per i lavori effettuati sull’abitazione principale;
  • 36% per gli altri immobili.
La detrazione è calcolata su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare ed è ripartita in dieci quote annuali di pari importo, secondo quanto previsto dal Tuir e dal decreto legge n. 63 del 2013.
Bonus mobili
È stato confermato anche il bonus mobili, collegato agli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Per il 2026 resta possibile ottenere una detrazione Irpef del 50 per cento sulle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato. Le condizioni principali sono:
  • tetto
    massimo di spesa pari a 5.000 euro.
  • ripartizione della detrazione in dieci rate annuali
  • assenza di distinzione tra prima e seconda casa.
L’agevolazione è subordinata all’esecuzione di lavori edilizi, sia su singole unità immobiliari sia su parti comuni di edifici residenziali.

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