Sono iniziati i saldi (che però non sono più quelli di una volta)

Il giro d'affari complessivo potrebbe toccare i 6 miliardi di euro, ma le iniziative pre-natalizie hanno già anticipato una quota degli acquisti. E la spesa media prevista non dice tutta la verità sulle condizioni economiche delle famiglie
January 3, 2026
Sono iniziati i saldi (che però non sono più quelli di una volta)
/ ANSA
Con l’avvio dei saldi invernali oggi in tutta Italia, fatta eccezione per la Valle d’Aosta che ha anticipato di ventiquattr’ore, prende forma uno dei passaggi più attesi del calendario commerciale. Ma il debutto del 2026 avviene in un contesto profondamente mutato, in cui l’evento saldi arriva già in parte “consumato” da un lungo susseguirsi di promozioni che ne ha eroso centralità e capacità di traino. Il Black Friday, le offerte di fine novembre, il Cyber Monday e le iniziative pre-natalizie hanno anticipato una quota rilevante degli acquisti che un tempo si concentravano a gennaio. A fotografare l’effetto di questa trasformazione è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui solo un terzo delle famiglie farà acquisti durante i saldi, con una spesa media di 171,90 euro, in lieve calo rispetto allo scorso anno. Un dato che segnala un potere d’acquisto ancora fragile e un comportamento di consumo sempre più selettivo.
La media, tuttavia, nasconde profonde differenze: da un lato c’è una fascia di famiglie che sostiene il mercato con spese ben superiori, spesso oltre i 340 euro, dall’altro una platea più ampia che limita gli acquisti allo stretto necessario o rinuncia del tutto. È il riflesso di un’Italia a più velocità, in cui il reddito disponibile incide in modo diretto sulla possibilità di cogliere le occasioni offerte dagli sconti. Sul fronte dei prezzi, l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, basata sulle rilevazioni Istat, mostra ribassi medi del 18,6% per abbigliamento e calzature. Sconti più alti rispetto all’estate scorsa, ma inferiori a quelli dei saldi invernali del 2025. Gli indumenti restano la categoria più conveniente, con riduzioni che superano il 20%, mentre accessori e calzature segnano cali più contenuti. Numeri che invitano a guardare al prezzo finale più che alla percentuale dichiarata, per evitare l’illusione di ribassi eccessivi.
Le stime sul giro d’affari oscillano tra i 4,9 e i 6 miliardi di euro. Confcommercio parla di circa 16 milioni di famiglie coinvolte, con una spesa media di 137 euro a persona. Confesercenti conferma un interesse diffuso, ma avverte che oltre la metà dei consumatori acquisterà solo in presenza dell’offerta giusta. Il negozio fisico resta il canale principale, ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale, scelta da oltre la metà di chi farà shopping.
Accanto ai numeri, resta centrale il tema delle regole. Durante i saldi il cartellino deve indicare prezzo pieno, prezzo scontato, percentuale di riduzione e il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti. Una trasparenza obbligatoria, pensata per consentire una valutazione reale della convenienza. Le sanzioni per chi non rispetta le norme sono rilevanti e i consumatori sono invitati a segnalare eventuali irregolarità. Vale inoltre il principio per cui alla cassa si paga sempre il prezzo esposto, salvo errori manifesti. Restano poi alcune precisazioni utili: i commercianti non sono obbligati a consentire la prova dei capi e il cambio, in assenza di difetti, dipende dalla politica del punto vendita. Diverso il caso dei prodotti difettosi, coperti dalla garanzia legale di due anni anche se acquistati in saldo. I pagamenti elettronici devono essere sempre accettati, mentre per gli acquisti online resta valido il diritto di recesso entro quattordici giorni. Dietro l’avvio ufficiale dei saldi si intravede dunque una stagione di sconti che non ha più confini netti. Le associazioni dei consumatori restano caute e segnalano budget familiari già appesantiti dalle spese natalizie. Il commercio difende il valore dell’evento e chiede una revisione delle regole sulle promozioni, per evitare che l’anticipo sistematico degli sconti svuoti di significato uno dei momenti più rilevanti dell’anno.

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