Per Confcommercio economia in crescita: «+0,9% nel 2026»

Secondo la congiuntura dell'Ufficio studi, segnali di ripresa sostenuti dal calo dell’inflazione e dalla ripartenza dei consumi. Sangalli: «Necessario continuare a ridurre le tasse su famiglie e imprese»
January 22, 2026
Per Confcommercio economia in crescita: «+0,9% nel 2026»
Il quadro congiunturale mostra negli ultimi periodi segnali concreti di miglioramento dell'economia italiana, sostenuti dal rientro dell'inflazione, dal recupero del potere d'acquisto e da una ripresa dei consumi più diffusa rispetto ai mesi precedenti. È quanto emerge dalla congiuntura dell'Ufficio studi di Confcommercio diffusa oggi. Le prospettive di crescita per il 2026 sono moderatamente ottimistiche con un +0,9% nei dati grezzi, dopo il +0,6% del 2025 e restano fortemente dipendenti dall'evoluzione dei consumi, in un contesto di progressiva terziarizzazione della spesa legata soprattutto al tempo libero e ai servizi. "Da ottobre-novembre si osserva un cambiamento significativo nel clima di fiducia: per le imprese, in crescita mese su mese da settembre per quattro mesi consecutivi, circa +3% rispetto a luglio; per le famiglie +1,7% a dicembre su novembre. Quindi, diminuisce la sfiducia delle famiglie e aumenta la propensione al consumo. Le intenzioni di spesa risultano in crescita rispetto sia al 2024 sia alla prima parte del 2025", si legge nella Congiuntura.
I primi riscontri sono già visibili nei dati: il Black Friday ha generato 4,9 miliardi di euro di spesa (+19,5% rispetto al 2024); i consumi natalizi mostrano un aumento reale del 2,8% per famiglia; i viaggiatori italiani nel ponte dell'Immacolata crescono del 4,9%. E bene anche le vendite al dettaglio reali che registrano due mesi consecutivi di crescita congiunturale (+0,5% a ottobre, +0,6% a novembre), evento che non si verificava dall'inizio del 2024. Anche i primi dati sui saldi sarebbero positivi. Inoltre, la fiducia delle imprese è in recupero da quattro mesi consecutivi. Il turismo conferma un contributo positivo, con presenze in aumento dell'1,6% nel bimestre ottobre-novembre.
Il rafforzamento della domanda interna nel quarto trimestre (+0,5% tendenziale) con particolare enfasi nei mesi di novembre e dicembre (rispettivamente, +0,6% e +1%) fornisce un contributo rilevante alla variazione del Pil, stimato crescere a gennaio 2026 dello 0,5% su dicembre e dell'1,2% nel confronto annuo. "Il risveglio dei consumi durante il Black friday, il Natale e l'avvio dei saldi è certamente un segnale positivo che conferma il recupero della fiducia – sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Per rendere la crescita più robusta è necessario continuare a ridurre le tasse su famiglie e imprese, semplificare la burocrazia e creare migliori condizioni per la partecipazione di giovani e donne al mercato del lavoro".

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