venerdì 12 gennaio 2018
L'ex ministro del governo Monti lancia Spaxs: una Spac che punta a fare acquisizioni nel campo della gestione dei crediti deteriorati e a finanziare piccole e medie imprese in difficoltà
Corrado Passera, pronto a reinventarsi imprenditore con Spaxs (foto Ansa)

Corrado Passera, pronto a reinventarsi imprenditore con Spaxs (foto Ansa)

A 63 anni Corrado Passera si reinventa imprenditore. La carriera da manager dell’ex amministratore delegato di Olivetti, Poste Italiane, Banco Ambrosiano e Intesa Sanpaolo sembrava terminata nel novembre 2011, quando Passera ha lasciato la guida della più grande banca italiana per andare a fare il ministro dello Sviluppo economico del governo Monti. La politica è stata però avara di soddisfazioni per lui, che ha preferito non candidarsi con Scelta Civica nel 2013 e ha poi lanciato il suo partito, Italia Unica, nel 2014. Un’esperienza chiusa ufficialmente nel 2016, anno in cui Passera si è candidato a sindaco Milano, salvo poi allearsi con Stefano Parisi, e ha poi sciolto il partito, che così non ha mai partecipato a un appuntamento elettorale.

Ora Passera torna nel mondo che conosce meglio: quello del credito. Assieme ad Andrea Clamer – fino allo scorso ottobre responsabile della gestione dei crediti deteriorati in Banca Ifis, uno dei più dinamici operatori italiani del settore – promuove Spaxs. Si tratta di una Spac, sigla che significa “special purpose acquisizion company”, cioè una società che si quota sul mercato Aim di Borsa Italiana con l’obiettiettivo di raccogliere capitali per poi usarli per fare acquisizioni.

In questo caso Passera e Clamer puntano a raccogliere dai 400 ai 500 milioni di euro (il 3% lo metterrano loro) per comprare una o più aziende che operano nel settore dei servizi finanziari, «con l’obiettivo di creare un operatore attivo nei servizi delle Medie e Piccole Imprese, nel mercato dei non-performing loans e nell’offerta di servizi ad alto tasso di digitalizzazione». I promotori chiariscono che Passera sarà l’amministratore delegato dell aziende che saranno acquisite da Spaxs nel giro di un anno e mezzo dalla conclusione dell’Ipo, che inizierà il prossimo lunedì per terminare venerdì 26 gennaio.

«Spaxs è un’iniziativa che risponde ad un’esigenza dell’economia reale del nostro Paese. Il progetto si rivolgerà infatti al mondo delle medie e piccole imprese con potenziale di sviluppo anche se con rating basso e in situazioni di difficoltà» ha spiegato l’ex ministro. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto Clamera – è la creazione di un operatore specializzato nell’acquisto e gestione di crediti non performing con una forte vocazione al credito Npl small corporate».
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