L'idea anti-traffico di Malta: 25mila euro se rinunci alla patente
Un esperimento interessante: per ridurre il numero di automobili in circolazione il governo ha deciso di pagare un incentivo ai giovani per non guidare

Non è un mistero che in Italia ci sia sempre meno interesse dei giovani verso le auto: un’analisi di Segugio.it ha stimato che nell’ultimo decennio tra gli over 50 la percentuale di chi ha preso la patente a 18 anni è del 72% mentre crolla al 46% tra i giovani under 25. Deciso anche il calo di auto intestate a loro, scese sotto le 600mila nell’arco dello stesso decennio con una flessione del 33%. Ecco perché da Malta arriva una notizia che sorprende: il Governo locale ha deciso di pagare i cittadini per non guidare, riducendo il numero di patenti attive e, di conseguenza, il parco circolante su un territorio dove la congestione stradale è parte della quotidianità. Per convincere i giovani a lasciare l’auto in garage il governo ha messo sul tavolo un incentivo di 25mila euro istribuito nell’arco di cinque anni. Va detto che Malta è uno dei Paesi europei con la più alta densità di veicoli in rapporto alla popolazione (circa 550 mila residenti) e alla superficie (316 kmq, l'Elba con 223 kmq ha poco più di 30 mila abitanti): negli ultimi anni il traffico è diventato uno dei temi più discussi nella vita pubblica.
Il piano si chiama Driving Licence Surrender Scheme ed è rivolto ai giovani fino a 30 anni residenti nell’arcipelago da almeno sette anni. Un requisito pensato per evitare un uso opportunistico dell’incentivo e per concentrarsi sulla fascia di popolazione che più spesso entra per la prima volta nel mondo dell’auto. Per partecipare è necessario possedere una patente di categoria B da almeno dodici mesi e non avere mai subito sospensioni o revoche. Una volta accettata la domanda il documento viene consegnato alle autorità e il titolare perde il diritto di guidare per l’intero periodo previsto. Il contributo non arriva in un’unica soluzione ma viene distribuito in cinque rate annuali da 5 mila euro. L’accesso avviene secondo l’ordine di presentazione delle domande e nei limiti del budget disponibile, circa 5 milioni di euro l’anno. In pratica il programma può coinvolgere al massimo un migliaio di giovani alla volta. L’obiettivo è ridurre la pressione delle auto private su una rete viaria che, complice la crescita demografica e l'afflusso turistico, fatica a reggere i flussi quotidiani. Più che un esempio da seguire, la svolta maltese è interessante da monitorare per capire gli effetti reali sul traffico e gli incidenti.
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