C'era una volta Mitsubishi, e la bella notizia è che c'è ancora

Il marchio giapponese torna sul mercato italiano con un nuovo importatore, 42 concessionarie e tre modelli: Outlander, Grandis e ASX. In attesa della sua prima elettrica
March 6, 2026
C'era una volta Mitsubishi, e la bella notizia è che c'è ancora
La nuova Mitsubishi ASX
A volte ritornano. Poi bisogna vedere come. Di certo, Mitsubishi ha una storia importante nel mondo dell’automobile, in particolare nel fuoristrada (12 vittorie nella mitica Dakar): Una storia basata soprattutto sulla tecnologia (trazione integrale, PHEV e mobilità EV fin dal 1966). Ma sarà sufficiente per ripartite in Italia dove dovrà confrontarsi con marchi ben consolidati e con l’arrivo di “nuovi” brand orientali? E, in particolare, puntando su prodotti “acquistati” da altri costruttori (Renault)? Insomma, si tratta di una sfida davvero ardua che il chief executive officer Mitsubishi Motors Italia Federico Goretti è assolutamente convinto di vincere: “Siamo orgogliosi di riportare Mitsubishi nel mercato italiano e, in particolare, ridare l’avventura quotidiana ai nostri clienti visto che la trazione 4x4 fa parte del nostro DNA”.
Il nuovo corso Mitsubishi è affidato a Bassadone Automotive Group, che assume il ruolo di importatore e distributore esclusivo attraverso la nuova società Bassadone Auto Italia. “Vogliamo riportare lo spirito sportivo di Mitsubishi nella mobilità quotidiana - ha dichiarato Frank Krol, presidente e Ceo di Mitsubishi Motors Group Europe. Al fianco di Federico Goretti, CEO Italia, c'è Roberto Ferrari come chief marketing & business development officer: “Abbiamo un obiettivo molto ambizioso: rilanciare il brand attraverso una rete solida e una gamma focalizzata su Suv ed elettrificazione”.
Al momento la rete è composta di 42 concessionari con l’obiettivo di arrivare a 50 nei prossimi mesi. Resta però da capire se la strategia sarà sufficiente a differenziare Mitsubishi all’interno di segmenti ormai saturi. Sul fronte prodotto, il nuovo Outlander PHEV (da 46.900 euro) rappresenta il modello di riferimento: un D-Suv plug-in hybrid di quarta generazione, con powertrain aggiornato, 306 CV complessivi e fino a 86 km di autonomia elettrica WLTP. Un ritorno importante, ma in un segmento oggi popolato da rivali tecnologicamente avanzati e fortemente radicati.
Accanto all’Outlander arrivano la nuova Grandis (il prezzo di partenza dovrebbe essere intorno ai 30.000 euro)) di segmento C, basata sulla piattaforma dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, e l’ASX (da 24.900 euro) rinnovata, proposta in molteplici varianti ibride e con una strategia “tutto compreso”. Una scelta razionale, che però rafforza la percezione di modelli molto vicini ai cugini dell’Alleanza.
Lo sguardo al futuro è affidato alla Eclipse Cross elettrica (il prezzo sarà sotto i 40.000 euro), primo Suv elettrico del marchio in Europa dai tempi della i-MiEV, attesa non prima del 2026. La garanzia estesa fino a otto anni e il supporto di un gruppo come Bassadone rappresentano segnali concreti. Ma la vera domanda resta aperta: Mitsubishi saprà davvero tornare protagonista in Italia o questo rilancio rischia di arrivare in ritardo rispetto alle dinamiche del mercato?

© RIPRODUZIONE RISERVATA