Lamborghini, numeri in crescita. Ma la prima elettrica dovrà attendere
I piani del marchio di Sant'Agata Bolognese: riviste le strategie. Winkelmann: "Bene l'ibrido, ma ai nostri clienti il motore 100% a batteria non interessa"

Crescita nelle vendite: 10.747 auto nel 2025 contro le 10.687 del 2024. Aumento del fatturato: 3,2 miliardi nel 2025 contro i 3,095 del 2024 (+3,3%). Risultato operativo (ebit) in leggera flessione a 768 milioni con una profittabilità del 24% (nel 2024 questi due valori si assestavano rispettivamente a 834 milioni e 27%). È questo il biglietto da visita di Lamborghini, che non dice addio all’elettrico ma quasi. Il progetto per il 2028 non è stato cancellato ma la Casa di Sant’Agata Bolognese ha rivisto le strategie in considerazione dello scarso interesse dei clienti per un modello 100% a batteria. «Oggi, per ampliare la gamma, è preferibile proseguire lungo la strada dell’ibrido intrapresa anni fa con l’avvio del piano industriale Direzione Cor Tauri», ha spiegato Stephan Winkelmann, presidente e ad in una tavola rotonda con la stampa.
«Parlando con sempre più clienti che hanno testato l'elettrico, abbiamo riscontrato una loro esperienza non all’altezza delle aspettative. Abbiamo ripetuto la nostra analisi tra il 2024 e il 2025: la curva dell'accettabilità nel nostro segmento non solo si è appiattita, ma si è abbassata. Per cui abbiamo detto: siamo ancora in una fase dove c’è una via di ritorno e per questo motivo abbiamo deciso di fare un’auto ibrida. Questo non toglie il fatto che in futuro non si possa avere una vettura interamente elettrica a batteria», continua Winkelmann. Provocato sulla scelta di Ferrari che prosegue nella transizione elettrica («Capiamo Lamborghini, ma i leader devono osare» ha affermato l’ad Benedetto Vigna), il n.1 del Toro non ha replicato direttamente. «Le aziende decidono in maniera autonoma. Ognuno fa la sua strategia. Continuiamo a investire nell'elettrico come idea per il futuro, anche per non perdere la capacità reattiva del nostro prodotto e della nostra marca qualora l'elettrico potesse arrivare dopo il 2030, ma oggi non vediamo un mercato. Io non vedo un trend oggi e non lo vedo neanche domani».
Detto questo, il dietrofront, per quanto parziale, ha determinato un ritocco dei programmi. Il quarto modello, che sarà sempre una gran turismo 2+2 come da idea originaria, arriverà nel 2030, due anni dopo il lancio previsto per la Lanzador. Del resto, l’elettrica doveva essere sviluppata su una piattaforma dedicata, mentre ora i tecnici stanno lavorando su un «concetto completamente nuovo». Una cosa è sicura: sarà un’ibrida plug-in, non un’elettrica con range-extender. Insomma, Lamborghini non si discosterà ancora per diversi anni dal percorso tecnologico imboccato con Direzione Cor Tauri. Per ora è prioritario concentrare l'attenzione sui modelli in gamma (Urus, Revuelto e Temerario) e sulle relative “derivate” di vario tipo. Nei prossimi mesi ne saranno lanciate diverse, anche se Winkelmann ha preferito non fornire dettagli, limitandosi a ricordare quattro eventi che vedranno protagoniste le auto del Toro: a maggio, la seconda edizione di Lamborghini Arena a Imola; l’immancabile Goodwood Festival of Speed a luglio; la Monterrey Car Week ad agosto e Art Basel di Miami a dicembre. Infine, il presidente di Lamborghini ha ribadito l’interesse per la benzina sintetica e parlato della necessità di ottenere un prolungamento delle esenzioni per i piccoli costruttori, valide per ora fino ad almeno il 2030.
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