Milano-Cortina da 38mila posti di lavoro

Secondo lo studio Susini Group StP, le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali genereranno anche un indotto da 5,3 miliardi di euro e 300-400 milioni di euro di Pil
February 10, 2026
Milano-Cortina da 38mila posti di lavoro
Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP/ WEB
Più di 38mila posti di lavoro e 5,3 miliardi di euro per l'economia italiana e incremento del Pil tra 300 e 400 milioni di euro all'anno nel biennio 2025/2026: questo è quanto genereranno le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, secondo la stima di Susini Group StP, studio fiorentino che si occupa della consulenza del lavoro. L'evento genererà oltre 38mila posti di lavoro complessivi, tra occupazione diretta e indotto, concentrati principalmente in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. La macchina organizzativa non coinvolge personale solo per il periodo dal 6 al 22 febbraio, ma anche nei 9-12 mesi prima dei giochi per la gestione delle infrastrutture, gli accreditamenti, la logistica e il marketing e fino a 2-3 mesi dopo il termine per attuare le attività di smobilitazione, reporting e bilanci. Dall'analisi di Susini Group si evidenzia una domanda straordinaria in settori specifici: il comparto educazione, formazione e lavoro guida la classifica, seguito da attività ricreative e sportive, servizi culturali, turismo e trasporti-logistica. Le figure più ricercate spaziano dai manager per la gestione dello staff agli addetti all'accoglienza, dai fotografi ed esperti multimedia ai tecnici sanitari specializzati. Il personale sanitario rappresenta un pilastro fondamentale: servono medici, infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, Oss e psicologi, tutti con competenze avanzate in rianimazione e gestione delle emergenze. Trasversalmente, tutte le posizioni richiedono eccellente conoscenza dell'inglese, competenze digitali avanzate e capacità di operare in contesti multiculturali e multidisciplinari. Susini Group segnala però anche una criticità preoccupante: la carenza strutturale di operai specializzati, tecnici delle costruzioni e manutentori di impianti.
«Questa carenza nel settore edile rappresenta un campanello d'allarme. Mancano anche figure iperspecializzate come maestri del ghiaccio, tecnici per la manutenzione degli impianti sciistici ed esperti di cybersecurity. Servono interventi formativi mirati e incentivi specifici per colmare questi gap prima dell'evento», avverte Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP. L'impatto economico stimato da Susini Group è straordinario: 5,3 miliardi di euro complessivi, suddivisi in 1,1 miliardi di spesa turistica immediata durante i Giochi, 1,2 miliardi generati dal turismo post-evento nei 12-18 mesi successivi, e tre miliardi di valore infrastrutturale permanente. L'incremento del Pil sarà tra 300 e 400 milioni di euro all'anno nel biennio 2025/2026, legati agli effetti congiunturali dei Giochi sui consumi, il turismo e spesa pubblica, aggiungendo circa lo 0,1-0,2% al Pil annuale dell'Italia nel 2026. Ci sarà un aumento della produzione di beni e servizi nei territori coinvolti pari a circa tre miliardi. L'afflusso previsto supera i 2,5 milioni di visitatori durante il periodo olimpico, con 850mila biglietti venduti e un'audience globale di tre miliardi di persone.
«Milano-Cortina 2026 non è solo un evento sportivo, ma un investimento strategico nel capitale umano italiano. I circa 20mila tra volontari e tirocinanti acquisiranno competenze certificate e crediti formativi spendibili sul mercato del lavoro. Stiamo costruendo un ecosistema di professionalità destinate a durare ben oltre la cerimonia di chiusura, con ricadute positive su turismo, infrastrutture e occupazione per gli anni a venire. I numeri parlano chiaro, stiamo assistendo a una mobilitazione di risorse umane di portata eccezionale. Questi 38mila posti di lavoro e questi 5,3 miliardi di euro non sono solo numeri, sono opportunità concrete per migliaia di professionisti, famiglie e imprese. Occorre che le istituzioni accompagnino questo processo con competenza e visione strategica, perché la vera eredità di Milano-Cortina 2026 sarà un mercato del lavoro più forte, inclusivo e internazionale», conclude Susini.

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