Ecco le nuove espressioni del mondo del lavoro

Tra la tentazione di “dimettersi in silenzio” e il sogno di fare “workation” da un resort in montagna, il nuovo dizionario racconta come stanno cambiando le carriere
January 9, 2026
Ecco le nuove espressioni del mondo del lavoro
Gianluca Bonacchi di Indeed / WEB
Tra la tentazione di “dimettersi in silenzio” e il sogno di fare “workation” da un resort in montagna, il nuovo dizionario del mondo del lavoro racconta come stanno cambiando le carriere. Il linguaggio evolve al passo con i profondi cambiamenti nel modo di lavorare. Una trasformazione culturale che ha portato nel dibattito pubblico e nelle conversazioni quotidiane tra aziende e lavoratori nuove espressioni che raccontano di comportamenti che stanno ridefinendo le priorità di lavoratori e aziende. Indeed, portale per chi cerca e offre lavoro, ha analizzato le tendenze più rilevanti, creando un glossario dei nuovi termini chiave del mondo del lavoro.
Career Cushioning – Letteralmente “ammortizzazione della carriera” che, nel concreto significa preparare un “cuscinetto” di sicurezza per la propria carriera mentre si è ancora impiegati. Può significare migliorare le proprie competenze, espandere la rete professionale o esplorare opportunità esterne. È una strategia silenziosa ma proattiva, pensata per ridurre l’impatto di eventuali cambiamenti improvvisi e mantenere la stabilità in un contesto competitivo.
Quiet Quitting – Decidere di rispettare rigorosamente i confini del proprio ruolo, svolgendo solo le attività formalmente richieste e rifiutando incarichi extra non retribuiti o compensati. Nato come risposta al burnout e all’overworking, il quiet quitting è anche un messaggio implicito sull’importanza dell’equilibrio tra lavoro e vita privata.
Loud Quitting – Lasciare l’azienda in modo plateale, manifestando apertamente le cause della scelta. In alcuni casi questo significa condividere pubblicamente le motivazioni, generando discussioni sulla cultura aziendale o sulle condizioni di lavoro.
Rage Applying – Reazione immediata a episodi di frustrazione o insoddisfazione, che porta a candidarsi in massa per nuove posizioni in un breve arco di tempo. Questo comportamento nasce dal bisogno urgente di cambiamento, e se da un lato può condurre a decisioni affrettate, dall’altro può aprire la porta a opportunità che altrimenti non sarebbero state considerate.
Boomerang Employees – Si tratta di quei lavoratori che scelgono di tornare in un’azienda dove lavoravano ma che avevano lasciato per cogliere opportunità professionali in un’altra. Portano con sé nuove competenze e una prospettiva arricchita dall’esperienza altrove. Il loro ritorno evidenzia anche il ruolo del mantenimento di relazioni positive nel tempo.
The Great Resignation – Fenomeno di scala globale caratterizzato da dimissioni volontarie di massa, che ha preso forza nel periodo post-pandemico. Ha messo in luce il bisogno di molte persone di ridare centralità al benessere, di cercare maggiore flessibilità e di attribuire nuovo significato al proprio lavoro, spingendo le imprese a ripensare politiche di retention e sviluppo.
Workation – Nasce dalla fusione tra work (lavoro) e vacation (vacanza). Indica la pratica di lavorare da remoto in una località di vacanza, unendo produttività e tempo per sé. Richiede un’accurata pianificazione e strumenti adeguati per mantenere standard di performance elevati.
Digital Nomadism – Svolgere la propria attività da remoto viaggiando o vivendo in luoghi diversi. Uno stile di vita, prima che un modo di lavorare. Questo approccio consente di conciliare carriera e vita personale secondo un modello itinerante, ma pone anche sfide legate alla gestione di aspetti legali, fiscali e culturali.
Return-to-Office Fatigue – Il malessere da rientro forzato. Senso di fatica e resistenza derivanti da politiche di ritorno obbligatorio in ufficio, dopo periodi prolungati di lavoro flessibile o da casa. Può generare calo di motivazione e un aumento del turnover se non è accompagnato da iniziative in grado di valorizzare la presenza fisica e renderla significativa.
Hybrid Work – Il lavoro ibrido non è solo lavoro da casa (remote work), ma una combinazione strategica e strutturata tra attività in sede e a distanza, pensata per massimizzare flessibilità e collaborazione. Richiede una gestione bilanciata per garantire inclusione, performance e coesione tra i membri del team, superando le differenze di esperienza tra chi è in presenza e chi lavora a distanza
«Questi concetti, nati in contesti diversi, hanno un tratto comune: sono il riflesso di cambiamenti concreti nelle priorità, nelle abitudini e nelle aspettative di aziende e lavoratori. Comprenderli non significa soltanto seguire una moda linguistica, ma leggere i segnali e le tendenze che influenzeranno il mercato del lavoro nei prossimi anni», commenta Gianluca Bonacchi, Talent Strategy Advisor di Indeed.

© RIPRODUZIONE RISERVATA