Il fondo Pershing offre 9,4 miliardi per l'acquisizione di Universal Music
Attraverso questa operazione, valutata 64 miliardi, si apre una nuova partita nel mondo dell'intrattenimento. Continua quella tra Paramount e Warner Bros

Continua a soffiare il vento del cambiamento nel settore dell’intrattenimento. Mentre l’acquisizione della Warner Bros da parte di Paramount sembra avviarsi verso una conclusione, si apre un’altra partita: questa volta nel campo della musica.
Pershing Square Capital, fondo statunitense con oltre 30 miliardi di dollari di asset in gestione, ha annunciato di aver presentato un'offerta per l'acquisizione di Universal Music Group, la più grande etichetta discografica del mondo con sede in Olanda. Attraverso questa operazione, che valuta la società circa 64 miliardi di dollari, l’investitore Bill Ackman si accaparrerebbe un colosso che detiene i diritti di artisti come Lady Gaga, Taylor Swift e Bad Bunny, che al momento sono in cima alle classifiche mondiali.
Se l’offerta venisse approvata, la nuova azienda avrebbe sede in Nevada. Dunque, l’accordo porterebbe al trasferimento della quotazione delle azioni dell’etichetta da Amsterdam a Wall Street. Il mercato al momento sembra aver risposto positivamente a questo annuncio, portando le azioni della Universal a guadagnare oltre il 10% sul listino di Amsterdam.
Il fondo speculativo, per acquisire l’etichetta, offre agli azionisti di Universal 9,4 miliardi di euro in contanti più 0,77 azioni della nuova entità. Secondo l’investitore newyorkese, questa transizione darebbe una spinta anche al prezzo delle azioni della Universal dovuta a una serie di problemi, che a detta sua, non sono correlati all'andamento del suo business musicale.
Se i risultati di questa partita arriveranno entro fine anno, quella che si sta giocando nel campo della cinematografia si vedranno entro la fine del terzo trimestre. L’offerta di Paramount a Warner Bros con un valore complessivo, incluso il debito, di 110 miliardi di dollari (31 dollari ad azione), aveva indotto Netflix a fine febbraio a fare un passo indietro e rinunciare a rilanciare per procedere all’acquisizione, ponendo fine ad una contesa durata 5 mesi e permettendo la creazione di un nuovo colosso dell’intrattenimento. Quella tra Warner Bros e Paramount, infatti, è una fusione che riunirà una vasta offerta di risorse nel settore dell'intrattenimento e dei media: Cnn, Cbs, Hbo Max, Paramount+ e gli studi cinematografici e i cataloghi di entrambe le case di produzione.
Oggi, per procedere in questa acquisizione Paramount ha ottenuto impegni vincolanti di capitale per circa 24 miliardi di dollari da tre fondi sovrani, guidati dall'Arabia Saudita: il Public Investment Fund saudita, la Qatar Investment Authority e l’Imad Holding Co. di Abu Dhabi.
I nuovi capitali contribuiranno a sostenere l'operazione insieme al fondo statunitense RedBird Capital Partners e alla famiglia Ellison, guidata da David Ellison. Allo stesso tempo, Paramount ha ottenuto impegni di debito per circa 54 miliardi di dollari da Bank of America, Citigroup e Apollo Global Management.
Il 23 aprile è convocata l’assemblea degli azionisti di Warner Bros. Discovery, chiamata a votare la proposta di fusione. Se l'operazione non sarà conclusa entro il 30 settembre, gli azionisti della Warner riceveranno una commissione di attesa di 0,25 dollari per azione per ogni trimestre fino alla chiusura dell'operazione.
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