Il Papa: «Le guerre rallentano l'impegno per la cura del creato»
di Matteo Liut
Nel Regina Caeli Leone XIV invita a un impegno concreto per l'ambiente all’inizio della Settimana Laudato si’ e richiama la responsabilità della comunicazione nell’era dell’intelligenza artificiale. Al centro della meditazione il significato dell’Ascensione come cammino che coinvolge già oggi la vita dei credenti

«La cura per la pace è cura per la vita»: con queste parole papa Leone XIV ha richiamato con forza il legame tra ambiente, conflitti e futuro dell’umanità nel Regina Caeli della VII Domenica di Pasqua, salutando l’avvio della Settimana Laudato si’ 2026. Nel suo intervento in piazza San Pietro, il Pontefice ha collegato l’impegno per il creato alla situazione internazionale, osservando come «a causa delle guerre» negli ultimi anni i passi avanti siano stati rallentati, e invitando a rinnovare con decisione lo sforzo per un’ecologia integrale. Accanto al tema ambientale, Leone XIV ha ricordato anche la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, dedicata nel 2026 al tema «Custodire voci e volti umani». Un richiamo diretto all’epoca dell’intelligenza artificiale, nella quale è necessario promuovere una comunicazione rispettosa della verità della persona, capace di salvaguardare empatia, responsabilità e libertà.
L’Ascensione: non distanza, ma comunione
Al centro della meditazione del Regina Caeli, il Papa ha proposto una rilettura della solennità dell’Ascensione. L’immagine di Gesù che sale al cielo, ha notato, può far pensare a una distanza, ma in realtà esprime una comunione più profonda. Cristo non abbandona l’umanità: i credenti sono uniti a Lui come membra al capo, e per questo la sua ascesa rappresenta anche la loro destinazione. Citando sant’Agostino, Leone XIV ha ricordato che il cammino del capo è «speranza per tutte le membra». Si tratta di un movimento che attraversa tutta la vita di Gesù: un’ascesa che passa attraverso l’Incarnazione, la croce e la risurrezione, portando luce nelle tenebre del peccato e conducendo alla vittoria pasquale sulla morte. L’Ascensione, dunque, non rimanda solo al futuro, ma incide già nel presente: «amplia l’orizzonte dell’uomo, orienta pensieri e scelte e avvicina alla misura del cuore di Dio».
La via quotidiana verso il Cielo
Il Papa ha indicato anche un percorso concreto per vivere questa chiamata. La via è Cristo stesso, nei suoi insegnamenti e nel dono della sua vita. Accanto a Lui, modelli sono Maria e i santi, ma anche i «"santi della porta accanto", con cui viviamo le nostre giornate, papà, mamme, nonni, persone di ogni età e condizione, che con gioia e impegno si sforzano sinceramente di vivere secondo il Vangelo». L’ascesa verso il Cielo diventa così un cammino quotidiano fatto di scelte semplici e fedeli: cercare ciò che è vero e giusto, mettere in pratica la Parola e far crescere la vita ricevuta nel Battesimo, diffondendo nel mondo comunione e pace.
Settimana Laudato si’: un impegno globale
Il richiamo del Papa si inserisce nell’apertura della Settimana Laudato si’, iniziativa promossa a livello mondiale e vissuta in parrocchie, diocesi, scuole e associazioni nei cinque continenti. L’edizione 2026, che segna l’11° anniversario dell’enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune, ha come tema «Dalla speranza all’azione». L’obiettivo è trasformare l’impegno per il creato in gesti concreti. La speranza non è qualcosa di astratto, ma si traduce in scelte quotidiane responsabili, nella vita comunitaria, nella preghiera e in azioni di cura dell’ambiente. Durante la settimana si svolgono eventi globali e locali che intrecciano formazione, spiritualità e impegno concreto. In tutto il mondo comunità cristiane organizzano incontri di approfondimento sull’enciclica Laudato si’, momenti di preghiera per il creato e iniziative operative nei territori. Ogni giornata è dedicata a uno degli obiettivi Laudato si’, che spaziano dalla tutela della biodiversità alla giustizia climatica e alla promozione di modelli economici sostenibili. Il percorso mira a costruire una conversione ecologica progressiva, fondata sul rinnovamento delle relazioni, sulla protezione del creato e sul rafforzamento delle comunità.
Tra tecnologia, creato e fede
Nel Regina Caeli emerge così un filo conduttore unitario: la necessità di custodire l’umano in tutte le sue dimensioni. Dalla comunicazione digitale all’ambiente, fino alla prospettiva teologica dell’Ascensione, Leone XIV invita a riscoprire un equilibrio che metta al centro la persona. Usare la tecnologia senza perdere la dimensione umana, prendersi cura del creato come responsabilità condivisa e vivere la fede come cammino concreto sono aspetti di un’unica conversione. L’Ascensione, in questa prospettiva, non allontana dalla terra ma responsabilizza ancora di più nella storia. E la Settimana Laudato si’ diventa il luogo concreto in cui quella speranza indicata dal Vangelo può tradursi in azione.
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